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Pallavolo: Europeo femminile 2021, l’Italia è in finale

Quella di ieri sera è stata una partita che le azzurre hanno affrontato con determinazione e vinto meritatamente. Best scorer del match Paola Egonu che ha realizzato 24 punti

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L’Italia è in finale! Ieri sera, davanti a 2400 spettatori alla Stark Arena di Belgrado, le azzurre hanno battuto in semifinale l’Olanda 3-1 (25-19, 25-17, 16-25, 25-18) e hanno conquistato per la quinta volta l’accesso alla finale per l’oro (vinto dalle azzurre nel 2007 e nel 2009). Oggi alle ore 20 (diretta RaiTre e DAZN) l’Italia sfiderà la Serbia in finale, mentre alle 17 (diretta RaiSport + HD e DAZN) l’Olanda giocherà il match per l’assegnazione della medaglia di bronzo contro la Turchia.

Quella di ieri sera è stata una partita che le azzurre hanno affrontato con determinazione e vinto meritatamente. Best scorer del match Paola Egonu che ha realizzato 24 punti, un ace, 4 muri con un 43% di efficienza in attacco. Nella ottima prova corale spiccano anche Danesi (17 punti, 2 ace, 6 muri) e Pietrini (14 punti, un muro e il 48% in attacco).

Oggi alle 20 l’Italia ritroverà sulla propria strada la Serbia come avvenuto alla finale mondiale 2018 (argento per le azzurre), alla semifinale dell’Europeo 2019 (torneo al termine del quale le azzurre hanno conquistato il bronzo) e ai quarti di finale dell’Olimpiade Tokyo 2020, match che lo scorso agosto è costato alle azzurre l’eliminazione dai Giochi.

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Nella semifinale disputata davanti ai 7mila 300 spettatori della Stark Arena di Belgrado, le padrone di casa della Serbia hanno conquistato l’accesso alla finale dell’Europeo femminile 2021 battendo la Turchia per 3-1 (32-34, 28-26, 25-23, 25-13). Sono servite quasi due ore e mezza di battaglia a Boskovic (best scorer del match con 39 punti, 54% in attacco e 2 muri) e compagne per domare la resistenza delle ragazze allenate dal ct Giovanni Guidetti.

La cronaca

Anche per questa partita il ct Davide Mazzanti sceglie di non modificare lo starting six e fa scendere in campo la diagonale Orro-Egonu, le schiacciatrici Sylla e Pietrini, le centrali Chirichella e Danesi e il libero De Gennaro. Per l’Olanda il ct Avital Selinger schiera la diagonale Bongaerts-Dambrink, le schiacciatrici Daalderop e Buijs, le centrali Lohuis e Timmerman e il libero Schoot.

È l’equilibrio a caratterizzare l’avvio della seconda semifinale in programma alla Stark Arena (10-10). Mani out di Egonu, ace di Chirichella (autrice di un buon turno in battuta), e Pietrini a segno spingono l’Italia sul +5 (10-15). Sono le azzurre a dettare il ritmo gara (13-20) e a chiudere a proprio favore il primo set (19-25).

In avvio di seconda frazione l’Olanda riesce a tenere il passo delle azzurre (4-5), ma nel momento in cui aumenta l’intensità di Sylla e compagne l’Italia allunga il passo e impone il suo ritmo: la capitana azzurra firma il +5 (5-10) Egonu consolida sul +6(10-16). Il divario di punteggio tra le due formazioni rimane pressoché invariato e l’Italia può portarsi sul 2-0 nel conto set (17-25).

È l’Olanda a prendere l’iniziativa e a portarsi in vantaggio in avvio di terza frazione (8-4). Il time out chiamato dal ct Mazzanti rimette in corsa le azzurre che piazzano il break che vale il pareggio (9-9). Decisa però la ripartenza olandese (14-9). Cambio tra le fila dell’Italia: fuori Egonu, Sylla e Orro, dentro Nwakalor, Gennari e Malinov. Le azzurre faticano a ritrovare il giusto assetto l’Olanda allunga (20-13) e conquista il terzo set (25-16).

Per il quarto set il ct Mazzanti decide di lasciare in campo Gennari per Sylla e di far rientrare Orro ed Egonu. Da subito le azzurre dimostrano di aver ritrovato la giusta determinazione (2-5) e con un ottimo gioco corale tornano ad imporre il proprio ritmo alla gara (4-11). Un ace di Egonu vale il +9 (5-14). La manovra azzurra non ha più cedimenti e l’Italia conquista il quarto set (25-18) e vola in finale. Domani sarà di nuovo Italia-Serbia.

Le dichiarazioni del ct Davide Mazzanti e delle azzurre al termine della partita

DAVIDE MAZZANTI: «La vittoria di questa sera ci porta in finale dove ritroveremo la Serbia che è una delle squadre che ci ha messo più in difficoltà in passato e contro la quale abbiamo perso gli appuntamenti più importanti. È bello essersi conquistati una finale a casa loro, in un palazzetto che domani sarà una bolgia. Sarà bello per tanti motivi perché è una finale che volevamo e di cui avevamo bisogno. Abbiamo bisogno di giocare una partita così importante e anche in un clima così perché, dopo tanto tempo, tornare a giocare una finale europea a casa delle Serbia, in mezzo a una bolgia infernale, sarà un’esperienza affascinante. Domani scenderemo in campo con il coraggio che abbiamo messo in queste ultime partite, avremo tanto rispetto perché spesso ci hanno fatto male, ma forse con una sensazione diversa di stargli davanti».

ANNA DANESI: «Se tralasciamo il terzo set, oggi abbiamo fatto una grande partita e domani ce la giochiamo ancora una volta con la Serbia. Stiamo vivendo una bella sensazione e comunque vada saremo contente anche se l’obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile. Dopo Tokyo abbiamo tanta voglia di rivincita e loro non stanno giocando benissimo in questo momento. Certo saranno in casa, avremo il pubblico contro, ma non dovrà condizionarci».

ELENA PIETRINI: «La partita di stasera è andata bene anche se abbiamo avuto un calo dal quale siamo riuscite ad uscire a testa alta come mi aspettavo dalla mia squadra. Domani incontreremo di nuovo la Serbia, ma ce la vedremo in campo e sarà una nuova sfida. Sarà sicuramente un match tosto ma credo nella mia squadra e daremo loro del filo da torcere».

ALESSIA GENNARI: «Siamo dove volevamo essere, dove meritiamo di essere. Sono veramente contenta e orgogliosa perché abbiamo fatto una partita incredibile. Nel terzo set l’Olanda ha provato a fare qualcosa di diverso, per cui si trattava di adattarsi ai loro cambiamenti. Una volta prese le misure siamo state bravissime ad affrontare con la giusta aggressività il quarto set. Il risultato di stasera ci dimostra che domani dobbiamo essere qui a giocare la finale. Il match di domani contro la Serbia rientra tra quelli che un atleta sogna di giocare da sempre e lo prendiamo come l’ennesima chance che ci danno queste competizioni per provare a battere la Serbia».

OLANDA-ITALIA 1-3 (19-25, 17-25, 25-16, 18-25)

OLANDA: Bongaerts 2, Buijs 9, Timmerman 4, Dambrink 2, Daalderop 14, Lohuis 9; Schoot (L), Plak 12, Balkestein-Grothues, Dijkema, Jasper. Ne: Knip (L), Korevaar, Baijens. All. Selinger.
ITALIA: Sylla 8, Chirichella 10, Orro 3, Pietrini 14, Danesi 17, Egonu 24; De Gennaro (L), Parrocchiale, Gennari 2, Malinov, Nwakalor 1. Ne: Bonifacio, Mazzaro (L), D’Odorico. All. Mazzanti.
ARBITRI: Nurper Ozbar (TUR) e David Fernandez Fuentes (ESP)
NOTE: spettatori 2400
DURATA SET: 30’, 25’, 26’, 24’
OLANDA: 5 a, 4 bs, 6 mv, 12 et.
ITALIA: 4 a, 8 bs, 16 mv, 27 et.

CALENDARIO E RISULTATI

Quarti di finale a Belgrado (Serbia)
WQF-02 – Mercoledì 1 settembre – Italia (WEF-02) vs Russia (WEF-03) 3-0 (25-20, 25-8, 25-25)
WQF-01 – Mercoledì 1 settembre – Serbia (WEF-01) vs Francia (WEF-04) 3-0

Quarti di finale a Plovdiv (Bulgaria)
WQF-03 – Martedì 31 agosto – Svezia (WEF-05) vs Olanda (WEF-08) 0-3 (25-27, 16-25, 19-25)
WQF-04 – Martedì 31 agosto – Turchia (WEF-06) vs Polonia (WEF-07) 3-0 (25-18, 25-14, 25-23)

Semifinali – 3 settembre 2021 – Stark Arena, Belgrado (Serbia)
WSF-01 – Ore 17 – Turchia-Serbia 1-3 (34-32, 26-28, 23-25, 13-25)
WSF-02 – Ore 20, diretta RaiTre e DAZN – Olanda-Italia 1-3 (19-25, 17-25, 25-16, 18-25)

Finali – 4 settembre – Stark Arena, Belgrado (Serbia)
3°-4° posto – WFF-01 – ore 17 (diretta RaiSport + HD e DAZN) – Turchia-Olanda
1°-2° posto – WFF-02 – ore 20 (diretta RaiTre e DAZN) – Serbia-Italia

I precedenti – Sono 32 in totale le sfide già disputate tra Italia e Serbia, di queste le azzurre ne hanno vinte 17 e perse 15.

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Raffaele Dicembrino
Giornalista professionista, ho iniziato la mia carriera come collaboratore de Il Tempo quotidiano ed in televisione su varie emittenti private. Nell'amore per questa professione e con il "vizio" di raccontare sempre la verità ho diretto radiogiornali e redazioni giornalistiche di televisioni locali. Molteplici gli articoli firmati su numerose testate giornalistiche nazionali e locali. Ho anche lavorato da ufficio stampa per politici e personaggi del mondo della cultura. Attualmente mi occupo principalmente di sport, spettacolo e di quanto avviene in Vaticano. Il mio motto? “Il vero dono non è la libertà ma come te ne servi”.
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