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Il cuore antico di Somma Vesuviana si illumina di storia, arte e devozione

Dal 4 al 6 agosto il borgo medievale sarà illuminato da migliaia di lanterne: una festa unica nel suo genere che si ripete ogni quattro anni

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A Somma Vesuviana torna la Festa delle lucerne. Il 4, il 5 e il 6 agosto prossimi l’intero borgo medioevale della cittadina dell’hinterland napoletano spegnerà le luci per essere illuminato da migliaia di lucerne alimentate ad olio. Lucerne fatte di ceramica e posizionate su piattaforme di varie forme. In un vicolo sarà possibile ammirare la prospettiva in forma quadrangolare, in un altro la prospettiva in rettangolare, in un altro ancora la prospettiva a cerchio, in un altro ancora a rombo. È la spettacolare tradizione che si ripete solo ogni quattro anni ai piedi del complesso vulcanico che coprì Pompei.

Si tratta di una festa unica nel suo genere, che ha un solo esempio simile al mondo, in Perù, e a cui è dedicato un sito internet che ne illustra la storia e le caratteristiche. In ogni vicolo di Somma Vesuviana centinaia e centinaia di piccole lucerne con un gioco di luci alimentato dagli specchi. All’inizio dei vicoli scene morte o scene vive, perché la Festa delle lucerne narra il passaggio dalla morte alla vita eterna. Ecco, quindi, che i vicoli si trasformano in gironi danteschi, nei quali le sagome degli stessi visitatori diventano ombre riflesse sulle antiche mura millenarie.

Il 4 agosto sera avverrà l’accensione delle prime lucerne, che non dovranno mai spegnersi (quasi come la torcia olimpica) per tutta la durata della festa e solo le donne potranno, al calare della notte, alimentare la lucerna con un olio particolare.

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C’è tutto il rapporto tra esseri umani e territorio in questa festa davvero millenaria, con la quale l’antica cultura ringrazia la Madonna della Neve del benessere avuto, con l’auspicio che possa continuare nel tempo.

Il 5 agosto sera sarà la Madonna della Neve ad uscire dalla Collegiata, la più antica delle chiese cittadine, con la volta in oro zecchino e le opere di Pacecco De Rosa (altre sono in Spagna) risalenti al Seicento. La Madonna si fermerà sul sagrato della chiesa e a quel punto le donne, al buio, da un balcone intoneranno a voce sostenuta l’Inno alla Madonna della Neve.

Terminato il canto, la Madonna passerà tra le lucerne accese: un’emozione viva, potente. Siamo in presenza di una Festa altamente spettacolare per il suo scenario. Nell’arco di pochissime ore si assisterà alla profonda trasformazione di tutto il borgo del Casamale.

Un intero popolo che partecipa in varie forme: dal ricamo alla cucitura dei pupazzi e persino i dolci saranno veri, preparati nei cortili ottocenteschi del borgo per essere posizionati quasi con devozione all’ingresso dei vicoli.

Un Borgo ricco di meraviglie tra murales, un grande patrimonio culturale e cinte murarie antiche risalenti alla dominazione spagnola. La Festa delle lucerne è anche il trionfo di un grande gioco di luci.

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