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Premi Oscar 2024: miglior attrice, Emma Stone e Lily Gladstone in “pole position”

Molta ricca la rosa delle candidate, con un ventaglio di interpretazioni di notevole spessore e complessità, come già nelle scorse edizioni

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La rosa delle candidate per i Premi Oscar 2024 come Miglior attrice protagonista si presenta particolarmente ricca e sfaccettata, offrendo un ventaglio di interpretazioni di notevole spessore e complessità. Da Lily Gladstone a Emma Stone, le due che sembrano partire in “pole position” per la conquista dell’ambita statuetta, andiamo ad analizzarle più in dettaglio.

Annette Bening (Nyad – Oltre l’oceano)

Annette Bening in Nyad – Oltre l’oceano si cimenta in un ruolo di grande fisicità e intensità emotiva, impersonando Diana Nyad, la nuotatrice che all’età di 64 anni ha attraversato lo Stretto di Florida senza l’ausilio di una gabbia anti-squali. La sua performance, calibrata e ricca di sfumature, si avvale di una tecnica impeccabile e di una profonda adesione al personaggio. Bening non è nuova a ruoli complessi e sfidanti: basti ricordare le sue interpretazioni in American Beauty, Being Julia e I ragazzi stanno bene, che le sono valse quattro candidature agli Oscar.

Lily Gladstone (Killers of the Flower Moon)

Lily Gladstone in Killers of the Flower Moon offre un’interpretazione di vibrante autenticità e pathos, dando voce a Mollie Kyle, una donna Osage che lotta per la giustizia e la sopravvivenza dopo l’uccisione della sorella e di altri membri della sua tribù. La sua espressività naturale e la sua capacità di trasmettere emozioni complesse la rendono una candidata di grande valore. Gladstone si è già fatta notare per il suo talento nel cinema indipendente, con ruoli in film come Certain Women e The Unknown Country. La sua performance in Killers of the Flower Moon conferma la sua ascesa nel firmamento hollywoodiano.

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Sandra Huller (Anatomia di una caduta)

Sandra Hüller in Anatomia di una caduta affronta un ruolo drammatico e di grande impatto. Il suo rigore interpretativo e la sua intensità emotiva donano al personaggio una profondità e una complessità di rara efficacia. Hüller è già stata apprezzata per la sua performance in Toni Erdmann, che le è valso il premio come miglior attrice agli European Film Awards, oltre all’Orso d’argento per la miglior attrice in Requiem. La sua interpretazione in Anatomia di una caduta la consacra come una delle attrici europee più talentuose della sua generazione.

Carey Mulligan (Maestro)

Carey Mulligan, già candidata ai Premi Oscar nel 2021 per Promising Young Woman, si cimenta in un ruolo di straordinaria complessità in Maestro, il biopic dedicato al leggendario Leonard Bernstein. La sua interpretazione di Felicia Montealegre, moglie del compositore, è un capolavoro di sfumature e di intensità emotiva. Il suo sguardo magnetico e la sua voce vibrante trasmettono un’ampia gamma di emozioni, dalla gioia all’amarezza, dalla passione al dolore. La vediamo alle prese con le sfide della vita coniugale, con la gestione di una famiglia numerosa e con l’ombra ingombrante del successo del marito.

Emma Stone (Povere creature!)

Emma Stone in Povere creature! si cimenta in un ruolo ironico e stravagante, dando vita a una donna eccentrica e fuori dagli schemi. La sua abilità nel gestire la commedia e il suo talento innato per la caratterizzazione rendono la sua performance memorabile e ricca di fascino. Stone ha già vinto un Oscar come miglior attrice protagonista per La La Land. La sua versatilità e la sua naturalezza la rendono una delle attrici più amate dal pubblico e dalla critica.

In conclusione, la sfida per i Premi Oscar 2024 come miglior attrice protagonista si prospetta avvincente e ricca di spunti di riflessione. Ogni vincitrice ha dato vita a un personaggio memorabile, dimostrando grande talento e versatilità.

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Francesco Cretella
Francesco Cretella
Giornalista genovese trapiantato a Roma. Innamorato della Settima Arte, la mia penna spazia dalla mera cronaca cinematografica alle recensioni dei lungometraggi italiani e internazionali. Mai stato fan dalle coincidenze, ma essere nato il 13 maggio 1996 nel quartiere di De André, quattro mesi prima del suo 13º e ultimo album in studio - Anime salve -, mi ha fatto sempre sorridere.
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