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Il paradiso a un euro

È diventato un caso di cui ha parlato anche la Cnn: a Laurenzana, in Basilicata, vanno a ruba le “case a 1 euro”, vendute a prezzo simbolico per ripopolare i piccoli borghi. Il progetto, che coinvolge diversi paesi in tutta Italia, prevede la ristrutturazione degli immobili non più abitati in cambio della cessione

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Fuga dalla metropoli, ritrovare i ritmi naturali della vita, relax dalla vita frenetica di oggi, soprattutto dopo lo stress di un anno di pandemia. E proprio grazie al ricorso sempre più diffuso allo smart working a causa dell’emergenza sanitaria, facilità di svolgere il proprio lavoro da remoto: e allora tanto vale farlo in un luogo dove natura e tranquillità permettono di ritrovare quella serenità che i tempi di una vita frenetica ci hanno fatto dimenticare. Da qui nasce il successo del progetto “Case a 1 euro”, per acquistare a prezzo simbolico case non più abitate da ristrutturare nei paesini.

E per Laurenzana, comune di meno di duemila abitanti in Basilicata, è un vero e proprio boom: un centinaio le richieste provenienti da ogni parte d’Italia e, qualcuna, anche dall’estero nell’ultimo anno, da quando cioè il Comune ha pubblicato il bando. Anche in pieno periodo pandemico. Un fenomeno che ha attirato l’attenzione addirittura della Cnn. Anche la nota emittente statunitense si è occupata della cittadina di 1.700 abitanti in provincia di Potenza dove, dopo l’abbandono da parte di una fetta rilevante della popolazione, emigrata altrove, si sta assistendo a un singolare ritorno di residenti, a causa proprio del progetto “Case a 1 euro”.

Passeggiata nell’area dell’Abetina

Merito dei paesaggi e delle attrazioni naturalistiche e storiche del Parco nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, con all’interno del territorio comunale l’area naturalistica dell’Abetina: 330 ettari nei quali convivono il raro abete bianco, il faggio e il cerro insieme al lupo, al gatto selvatico, alla lepre, al ghiro, al nibbio reale, alla poiana, allo sparviero e al gheppio.

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Ma anche merito dell’iniziativa del Comune di semplificare al massimo le pratiche burocratiche e di non chiedere alcuna cauzione agli acquirenti. «Contiamo sulla buona fede e sull’impegno degli acquirenti, ma monitoreremo costantemente i lavori in corso e lo stato della ristrutturazione», precisa il Sindaco, Michele Ungaro.

Il progetto prevede che gli interessati acquistino l’immobile in degrado al prezzo simbolico di un euro, con l’obbligo di presentare entro tre mesi un progetto di ristrutturazioni ed entro tre anni realizzarlo. L’iniziativa riguarda anche le case sfitte. In questo caso l’acquirente non deve far altro che trovare l’accordo con il proprietario dell’immobile.

Impiegato di banca, 57 anni, da meno di due anni riconfermato per un secondo mandato a capo di un’amministrazione retta da una lista civica, il Sindaco Ungaro ha avuto la meglio per sette voti suo avversario, Rocco Martoccia, a capo anch’egli di una lista civica dopo essere stato a sua volta Sindaco negli anni precedenti. Sette voti su 1.189 voti validi: cose che succedono solo nei paesi in cui la comunità locale ancora prevale sulle distanze politiche e le appartenenze di schieramento.

Una comunità unita dalla valorizzazione del territorio e della storia. Ne è la prova il castello feudale, eretto dai Normanni nel 1150, intorno al quale si è sviluppato l’abitato e oggi curato come meta turistica con le sue 365 stanze, una per ogni giorno dell’anno. E ne sono la prova luoghi, anch’essi oggi divenuti mete turistiche, che hanno fatto la storia del territorio e hanno dato lavoro a tante famiglie della zona, come l’Antica filanda De Rosa, di cui Metropoli.online si è occupato solo pochi giorni fa (leggi: Antica Filanda De Rosa, dove il tempo si è fermato e il cuore batte forte), quando è entrato nell’elenco dei “Luoghi del cuore” del Fai.

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Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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