10.3 C
Roma
mercoledì 7 Dicembre 2022
spot_img
spot_img

Giornale di attualità, opinioni e cronache dall'Italia e dal mondo
direttore: Massimo Marciano

HomeCronache MetropolitaneAntica Filanda De Rosa, dove il tempo si è fermato e il...

Antica Filanda De Rosa, dove il tempo si è fermato e il cuore batte forte

- Pubblicità -

Ci sono luoghi che, dopo averli conosciuti, restano nel cuore. Non è un caso che proprio alla scoperta di questi luoghi nascosti nel profondo delle emozioni di ognuno di noi che il Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, ha dedicato l’iniziativa “Luoghi del cuore” che, attraverso le segnalazioni delle persone, permette di riscoprire angoli d’Italia da visitare e da preservare. È il caso di un luogo molto particolare, incastonato nel cuore della Basilicata: l’Antica Filanda De Rosa di Laurenzana.

Rara testimonianza dell’industria lucana della lana, la filanda ha ottenuto una segnalazione fra i primi cinque luoghi del cuore della Basilicata, 216° in tutta Italia su 39.500 siti selezionati. Attiva dal 1870 fino al secondo dopoguerra, è stata preservata nella forma originaria nel corso degli anni da Rocco De Rosa, l’ultimo titolare della ditta per la filatura della lana, figlio del fondatore dell’impresa, Michele. Conserva molti macchinari originali parzialmente funzionanti e anche parti di altri che attendono la paziente opera di ricostruzione da parte dei curatori.

La filanda si trova nello stabile originario della famiglia. L’immobile è stato realizzato negli anni Venti del Novecento nel comune di Laurenzana, in provincia di Potenza, da Michele De Rosa, nato a Nocera Inferiore (SA) nel 1886, quando ne prese la titolarità.

- Pubblicità -

Si trova nei pressi di Largo Fiera, piazza ubicata nella parte meridionale della cittadina, vicino alla chiesa dedicata alla patrona, la Beata Vergine del Carmelo. In passato era quello il luogo del commercio nella zona e la filanda ne era uno dei centri di maggior interesse.

Rosellina e Carmen De Rosa
Carmen De Rosa

Una serie di magazzini fa da corona al nucleo centrale. Il tutto è rimasto inalterato nel tempo grazie alla preziosa opera di conservazione svolta dalla famiglia De Rosa, che si è presa cura anche del soffitto con travi in legno di castagno e delle pavimentazioni con grandi pietre squadrate dette “chianche”.

Locali e macchinari rappresentano, quindi, una sorta di “macchina del tempo” nella quale ci si può immergere alla riscoperta delle radici della comunità locale.

Oggi la cura della filanda, l’accoglienza dei visitatori, l’organizzazione di eventi culturali nel “luogo del cuore” dell’Antica Filanda De Rosa sono affidate a Carmen e Rosellina De Rosa, figlie di Rocco e nipoti di Michele. Carmen, come referente del Fai, contribuisce concretamente anche alla valorizzazione del territorio. Due donne che nel cuore portano non solo il luogo, ma anche il ricordo e gli insegnamenti del papà e del nonno, che tanto hanno dato con il loro lavoro alla loro terra. E che, attraverso le attive nipoti, continua a vivere in quel luogo senza tempo.

Rocco De Rosa al lavoro nella sua filanda
Rocco De Rosa al lavoro nella sua filanda
Un momento del lavoro di filatura della lana
- Pubblicità -
Stefania Basile
Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
- Pubblicità -

Primo Piano

Ultimi Articoli