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Scuola, per il rientro più dubbi che certezze per il rischio contagi

Nel Lazio firmata l'ordinanza per il 10, in Campania sindaci del nolano in rivolta chiedono rinvio. Incertezza sulle assenze del personale Ata

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Ritorno a scuola con incognite. Il rientro dopo le vacanze di Natale e inizio anno presenta situazioni diverse nelle varie regioni e nelle due province autonome, ma soprattutto a pesare è l’evolversi della situazione epidemiologica, che rende incerta la ripresa. Mentre alcune Regioni e la Provincia di Bolzano hanno disposto con un’ordinanza di posticipare l’avvio a lunedì 10, in altre che avevano previsto il rientro in classe per il 7 si attendono conferme. Intanto, alcuni sindaci spingono per rinviare la data della ripresa delle lezioni in presenza e pesa l’incognita della assenze del personale Ata.

Nel Lazio, il presidente Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza che dispone il rientro a scuola in presenza per il 10. «È un segnale molto importante di continuità – ha detto l’assessore regionale alla scuola, Claudio Di Berardino – che vogliamo dare agli studenti e alle loro famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico. Ricordiamo infatti che era prevista per circa il 20% degli Istituti la riapertura venerdì 7 gennaio e grazie a questo provvedimento il rientro a scuola in presenza sarà per tutti lunedì. Vogliamo continuare a garantire il diritto allo studio in presenza e in sicurezza. Inoltre sarà potenziato, a partire da venerdì prossimo, il contact tracing con drive-in a disposizione degli studenti in tutte le zone del Lazio».

Fibrillazione in Campania. I sindaci dell’area nolana si sono riuniti per valutare la situazione nelle loro comunità locali. I primi cittadini, al termine del vertice, hanno chiesto alla Regione di rimandare di circa 15 giorni la riapertura delle scuole, di accelerare la campagna vaccinale su ragazzi e bambini, di avviare uno screening dell’Asl sulla platea scolastica.

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«Abbiamo deciso comunemente – ha riferito Edoardo Serpico, sindaco di Scisciano e presidente del Tavolo dei sindaci dell’area nolana sull’emergenza covid – di chiedere al presidente della Regione di differire il termine di riapertura delle scuole di almeno due settimane e all’Asl uno screening accurato. I sindaci si ritroveranno venerdì mattina per assumere le decisioni finali». Decisioni che dipenderanno dalla risposta che la Regione darà alle loro richieste.

«Ad oggi Somma Vesuviana – spiega il sindaco Salvatore Di Sarno – ha 885 positivi. Nelle prossime ore supereremo i mille. Fra i positivi abbiamo ragazzi, bambini, docenti, operatori Ata: sicuramente non riuscirò ad aprire tutte le scuole lunedì. Anche aprendole, chi andrà in questa situazione? Comprendo quelle mamme che hanno problemi organizzativi sul posto di lavoro ma ci sono tantissime famiglie che hanno paura di mandare i figli a scuola. Dunque, un rinvio della riapertura delle scuole, senza Dad che è stata devastante per i ragazzi ma giornate che potrebbero recuperare a giugno».

«L’Asl ci ha confermato la situazione di criticità – dice Giuseppe Jossa, sindaco di Marigliano – che certamente non è in miglioramento. Abbiamo deciso all’unanimità di sollecitare le autorità superiori ad adottare un provvedimento che vada nella direzione di garantire un rientro in sicurezza nelle scuole. Abbiamo chiesto uno screening della platea scolastica alla Asl perché in realtà come Marigliano, Somma Vesuviana, Nola, dove ci sono tanti docenti, alunni e personale non docente, avremo difficoltà a monitorare».

Sulla bilancia delle incertezze pesa anche il numero, non ancora quantificabile, delle assenze del personale Ata attualmente in isolamento o sorveglianza attiva. In vigore dallo scorso 15 dicembre, l’obbligo vaccinale per il personale scolastico comincerà infatti a far sentire i propri effetti concreti al rientro dalla pausa natalizia. Le assenze faranno scattare le chiamate dalle graduatorie di Istituto per le supplenze, ma al momento non si è in grado di avere una stima delle assenze e quindi della necessaria copertura dei posti che si riveleranno vacanti.

Questo, al momento, è il calendario dei rientri previsti nelle varie regioni e province autonome:

Abruzzo: 10 gennaio
Basilicata: 7 gennaio
Calabria: 10 gennaio
Campania: 10 gennaio
Emilia Romagna: 7 gennaio
Friuli Venezia Giulia: 7 gennaio
Lazio: 10 gennaio
Liguria: 10 gennaio
Lombardia: 7 gennaio
Marche: 7 gennaio
Molise: 10 gennaio
Piemonte: 10 gennaio
Puglia: 10 gennaio
Sardegna: 7 gennaio
Sicilia: 10 gennaio
Toscana: 7 gennaio
Umbria: 10 gennaio
Valle d’Aosta: 10 gennaio
Veneto: 10 gennaio
Provincia Bolzano: 10 gennaio
Provincia Trento: 7 gennaio

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Stefania Basile
Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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