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Pasqua, tutti a casa: l’Italia sarà interamente “rossa”

Dal 3 al 5 aprile zona rossa in tutta Italia. Lo ha deciso il Governo per evitare la ripresa dei contagi. Intanto il Lazio torna in zona arancione e Trento va in zona rossa. Le infografiche con le indicazioni

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Pasqua e Pasquetta in zona rossa. Lo ha deciso il Governo in relazione allo stato dell’emergenza sanitaria. Tutte le regioni saranno in zona rossa e quindi saranno vigenti ovunque in Italia le massime limitazioni a spostamenti e contatti, conseguenti alla necessità di evitare i possibili contagi. Il massimo livello di emergenza sanitaria riguarderà, quindi, anche quelle regioni che in questi giorni vengono classificate in zona arancione, ovvero con un livello di allerta inferiore.

Un caso, quest’ultimo, che riguarderà ad esempio il Lazio: attualmente in zona rossa, sarà l’unica regione che passerà in zona arancione da martedì 30, giorno in cui potranno riaprire le scuole fino alla prima media, i negozi attualmente chiusi, parrucchieri ed estetiste. Rimarrà questa situazione fino al 2 aprile, per poi tornare in zona rossa dal 3 al 5 aprile, come tutto il resto d’Italia, e tornare nuovamente all’arancione dal 6.

Le novità sono state illustrate questo pomeriggio, in una conferenza stampa, dal Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, e dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. L’intento del Governo è quello di evitare che, complici gli assembramenti per pranzi e gite, nel fine settimana di Pasqua e il Lunedì dell’Angelo possa riprendere la curva dei contagi.

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Rimangono, com’è tutt’ora, in zona arancione le regioni Abruzzo, Basilicata, Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e la provincia autonoma di Bolzano. Passano invece in zona rossa Calabria, Toscana, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Trento.

Per il periodo successivo a Pasqua, ha annunciato oggi Draghi, il Governo sta pensando a prevedere in un nuovo decreto legge, per le zone dove la situazione pandemica sarà ancora al di sopra della soglia minima di allerta (zona gialla) ma non grave (da zona arancione), una sorta di “giallo rafforzato”: uno strumento che permetterebbe di far riaprire bar e ristoranti a pranzo. In questo caso rimarrebbe, però, l’obbligo di chiusura nell’orario dell’aperitivo preserale.

Per illustrare nel dettaglio le regole della zona rossa a Pasqua e ricordare le limitazioni vigenti in zona arancione, la sezione regionale del Lazio dell’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani, ha diffuso le infografiche che riportiamo qui di seguito, curate dagli uffici stampa degli Enti comunali e sovracomunali della regione.

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Massimo Marciano
Massimo Marcianohttp://www.massimomarciano.it
Fondatore e direttore di Metropoli.online. Giornalista professionista, youtuber, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura è nata con i temi in classe al liceo e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.
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