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Olimpiadi: l’Italvolley non si arrende, 3-1 al coriaceo Giappone

Superata una momentanea crisi al terzo set, gli azzurri collezionano la seconda vittoria. Ora fari puntati sull'Iran, atteso venerdì 30

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Importante vittoria per 3-1 (25-20, 25-17, 23-25, 25-21) contro il Giappone per la Nazionale italiana che questa sera si è resa protagonista di una bella prova corale. Zaytsev e compagni dopo essersi portati in vantaggio sul 2-0 hanno avuto un parziale momento di appannamento nel terzo set. Superate le difficoltà, gli azzurri sono stati bravi a riprendere in mano le redini del gioco e a chiudere in proprio favore la gara, che così li porta a quota due vittorie e 5 punti. Il Giappone come da tradizione ha venduto cara la pelle resistendo strenuamente, ma alla fine si è dovuto arrendere.

Blengini, che ha ritrovato in sestetto Simone Giannelli lasciato precauzionalmente a riposo contro la Polonia, ha schierato poi Zaytsev opposto, Michieletto e Juantorena schiacciatori, Anzani e Galassi centrali, Colaci libero. Giappone schierato con Sekita in palleggio, Nishida opposto, Ishikawa e Takahashi schiacciatori, Onodera e Yamauchi centrali.

Primo set ben giocato dagli azzurri, che nel complesso hanno espresso una buona pallavolo. Il Giappone comunque non ha mai mollato, ribattendo colpo su colpo e non permettendo agli uomini di Blengini di accumulare un vantaggio rassicurante se non nel finale, quando sul 24-19, fallita la prima palla set, Giannelli e compagni hanno chiuso sul 25-20.

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Secondo set ancora con gli azzurri bravi a gestire il gioco sin dalle prima battute e qualche sussulto dei nipponici. Nella fase centrale del parziale il +6 (19-13) si è rivelato un vantaggio sufficiente ad arrivare in fondo a una frazione chiusa sul 25-17 dopo aver fallito un primo set ball.

Terzo parziale con partenza lanciata dei nipponici (4-1) poi riacciuffati sul 6-6 (8-8, 9-9) fino al primo sorpasso azzurro sul 10-9. Da quel momento in poi i ragazzi di Blengini hanno cominciato a gestire un minimo vantaggio che sembrava poter essere sufficiente. In realtà i padroni di casa sono stati bravi a non mollare e sul 17-17 hanno raggiunto gli azzurri. Da quel momento è cominciato un testa a testa (22-22, 23-23) che alla fine ha premiato i nipponici, davvero bravi a crederci sempre fino al 25-23 che è valso il 2-1.

Nel quarto set, partenza lanciata dell’Italia portatasi subito sull’8-1. Col passare dei minuti però il vantaggio si è ridotto fino al +3 (10-7, 12-9). Il recupero dei nipponici ha sancito un nuovo, momentaneo, black out degli uomini di Blengini, che nonostante le difficoltà si sono riportati sul +6 (18-13). La situazione è stata poi sotto controllo (20-16, 21-18) fino a quando Galassi, alla terza palla match, con un attacco ha decreto la fine del parziale e quindi della gara sul 25-21

BLENGINI: «Si è vista un’Italia che ha giocato meglio tecnicamente, che è riuscita ad avere maggior continuità in ricezione e questo ci ha permesso di dare continuità al cambio palla. Anche in battuta siamo stati bravi. Abbiamo avuto un attimo di smarrimento nel finale di terzo set, ma siamo stati comunque bravi a ricomporci e rimettere la partita sui giusti binari».

GIANNELLI: «Quando giochi per l’Italia cerchi sempre di stringere i denti e dare tutto anche con qualche problema. Siamo alle Olimpiadi e tutti noi dobbiamo cercare di fare il massimo per questa maglia. Ho ancora male, ma ho tanta fiducia nel nostro staff e insieme monitoriamo la situazione. Dovevamo fare meglio in battuta e ci siamo riusciti, anche se possiamo ancora fare meglio. Vincere è sempre bello».

JUANTORENA: 
«Volevamo giocare meglio rispetto all’ultima partita e alla fine ci siamo riusciti. Siamo stati bravi anche dopo quel terzo set andato in quel modo. Oggi soprattutto la battuta ci ha aiutato. Siamo stati bravi a tenere il ritmo alto: questo torneo è davvero molto difficile. Ora la testa è all’Iran per un’altra gara molto importante».

Calendario Italia (orari di gioco italiani)
Italia-Iran (30/7, ore 12.40)
Italia-Venezuela (1/8, ore 9.25)

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Raffaele Dicembrino
Giornalista professionista, ho iniziato la mia carriera come collaboratore de Il Tempo quotidiano ed in televisione su varie emittenti private. Nell'amore per questa professione e con il "vizio" di raccontare sempre la verità ho diretto radiogiornali e redazioni giornalistiche di televisioni locali. Molteplici gli articoli firmati su numerose testate giornalistiche nazionali e locali. Ho anche lavorato da ufficio stampa per politici e personaggi del mondo della cultura. Attualmente mi occupo principalmente di sport, spettacolo e di quanto avviene in Vaticano. Il mio motto? “Il vero dono non è la libertà ma come te ne servi”.
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