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Quando il giallo si tinge di rosa

“Condominio noir”: racconti di 6 autrici che indagano l'animo umano e la voglia innata di sbirciare dal “buco della serratura” la vita altrui

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«Io? Sono l’inquilina che abita all’ultimo piano e il più delle volte, nella giornata, mi affaccio dalla mia terrazza per osservare ciò che ho intorno e quello che succede..». A poche ore dal debutto, ecco una piccola anteprima di “Condominio noir”, antologia di racconti gialli al femminile edita dalla Watson nella Collana “Ombre”, che dal 18 febbraio è in libreria e scaricabile on line (www.watsonedizioni.it).

Queste prime righe la dicono lunga sull’atmosfera che le pagine intendono evocare. Quel sapore di curiosità, il gusto di sbirciare nella vita dei vicini, di osservare abitudini e comportamenti all’interno del proprio  condominio, dove «fatti e misfatti si fondono quotidianamente, destini si incrociano e si scontrano». Un’atmosfera, quella dei racconti delle sei autrici del libro, che ci riporta indietro di qualche decennio, quando nei condomini c’erano ancora i portieri che sapevano i fatti di tutti e dove ogni vicino conosceva l’altro e i suoi piccoli o grandi segreti.

Ma oggi è ancora così? Sappiamo chi ci abita accanto, come vive, cosa gli piace, chi frequenta?

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Livia Frigiotti, curatrice del progetto editoriale, è convinta di sì. Nella pagina Facebook del libro parla di «dinamiche di convivenza che possono esplodere all’improvviso oppure fluire molto più semplicemente nel tempo per scomparire o ritornare alla memoria anche dopo molti anni. Delitti dell’anima e del cuore, sospetti, gelosie, invidie, semplice morbosa curiosità, tutto ciò che caratterizza l’essere umano e il suo quieto vivere».

La morbosa curiosità sembra essere dunque qualcosa di innato in noi, una moda che non conosce tempo se pure in nuove forme, come i social ben testimoniano. Ci piace sapere, confrontarci, ispirarci, imitare, criticare. Il vizio di sbirciare nel buco della serratura altrui, se fatto senza cattiveria, ci regala un po’ di adrenalina nella quotidianità e ci distrae dai piccoli grandi problemi della nostra vita.

In fondo, se ci pensiamo, può essere un esercizio di grande umanità. Ci allena ad essere più sensibili, a catturare le sfumature nei comportamenti, a restare sintonizzati sul rapporto con chi ci vive intorno. Talvolta  si può trasformare addirittura in una civica virtù: basta pensare a quanti casi di cronaca nera si risolvono grazie alla testimonianza dei vicini, no?

«In quella tranquillità (sempre attingendo alle parole della Frigiotti) capita che si nascondano segreti anche inconfessabili che a volte possono risolversi in un nulla di fatto, non trovando soluzione oppure ottenendo verità e giustizia».

E allora, tuffiamoci in questo “Condominio noir”, andiamo a sbirciare questi vicini apparentemente normali, divertiamoci a scoprirne i contorni, a intuirne le follie e le fragilità, guidati dalla penna di sei bravissime autrici: Livia Sambrotta, Cecilia Lavopa, Lucia Tilde Ingrosso, Luisa Gasbarri, Paola Rinaldi, Sara Kim Fattorini. Chissà che non ci torni comodo un domani!

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Laura Frangini
Laura Frangini
Inciampata nel giornalismo ormai trent’anni fa, sono una giornalista pubblicista, ex ufficio stampa istituzionale nei Castelli Romani, dove vivo pigramente con figlia, compagno e qualche amica pazza, cercando di godermi tutto il bello che c'è. In "Slow Life, Maledetti Castelli", edito nel 2021, racconto un ritmo dolcemente molle e introspettivo che questi luoghi sono capaci di regalare. Venite e provate! Attualmente scrivo recensioni per “Leggere Tutti” e mi interesso di arte, libri, costume e società. Spero di farvi divertire con qualche bella storia!
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