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Il violino, l’erba del vicino e David Garrett

Il tedesco naturalizzato statunitense ha iniziato a suonare a 9 anni. Con il suo trio si è esibito in concerto a Macerata. Il 25 è a Brescia

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Sembra che il violino sia stato inventato in Italia all’inizio del XVI secolo, dapprima utilizzato come strumento per danza, poi entrato a far parte della musica “nobile”: presso le corti o nelle chiese. Da Niccolò Paganini ad Arcangelo Corelli, da Antonio Vivaldi a Uto Ughi, i più famosi violinisti sono senz’altro italiani.

Seduta nelle prime file dello Sferisterio di Macerata (un caloroso grazie a Best Eventi), in attesa dell’esibizione del trio capeggiato dal quarantenne David Garrett, il cui vero nome è David Christian Bongartz, penso alla natura umana, al marketing, alla inconsapevolezza o forse alla superficialità con cui talvolta si sfiorano le cose.

Il tedesco naturalizzato statunitense David Garrett ha iniziato a suonare il violino a 9 anni, raggiungendo la popolarità a 30 anni con l’album “Rock Symphonies”, in cui mescola rock e classica. Stasera in molti saranno delusi, si sentono gridare richieste come “Viva la vida!”; invece il repertorio odierno include Vivaldi (appunto), Mozart, Schubert, Bach, eccetera.

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Unica digressione nei bis finali, quando suona la sua versione di “Bella ciao”, che per me è davvero rock. Chissà quanti spettatori conoscono Salvatore Accardo, mi chiedo, oppure Alessandro Quarta (che in contemporanea suona a Pescara), quasi coetaneo di Garrett, che vanta per esempio una collaborazione coi Santana, e che è stato definito nel 2013 dalla Cnn “musical genius”. Banalmente, nemo propheta in patria? Può essere. Robert De Niro ha detto: «Il talento é nelle scelte».

Per le prossime date di David Garrett in Italia resta solo Brescia il 25 luglio. Per Alessandro Quarta c’è la data di Orvieto: 8 settembre.

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Alessandra Lumachelli
Alessandra Lumachelli
Grafologa forense e consulente grafologica, docente, conferenziera e scrittrice, ha pubblicato saggi, romanzi e libri di poesie. Fra gli altri: “Il costo sociale del ghosting”, “Drinking (and Dancing) with L. A.”, “Amore non mio”, “Scrittura creatività e arte”, “Grafologia. Appunti in ordine sparso”. Da sempre attenta a tematiche etiche e sociali, sostiene Survival. Il nome registrato Drinking with L. A. le appartiene.
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