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Dagli Usa all’Italia aumentano i seguaci di QAnon

Oltre 30 milioni di persone negli Usa ritengono vero che esistano sotterranei in cui i democratici tengono bambini rubati ai genitori per rivenderli o in schiavitù o per il traffico d'organi. E non si può evitare di riflettere su un dato così sconcertante, anche per noi che in Italia vediamo spesso affermarsi tendenze dopo che sono diventate di moda negli Usa

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Finalmente sappiamo quanti sono. Negli ultimi anni è entrato con prepotenza nel dibattito politico mondiale il tema del complottismo, che attribuisce la causa di uno o più eventi, quasi sempre politici ma talvolta anche naturali, a un complotto. Non abbiamo però mai avuto un quadro preciso delle dimensioni del fenomeno, essendo le nostre osservazioni quotidiane limitate ai social, dove anche un solo complottista e una rete limitata di “troll”, personaggi che interagiscono con gli altri utenti con il solo scopo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi, possono essere moltiplicati all’infinito rendendo difficile capire quanti sono i reali seguaci delle teorie più bizzarre. Bizzarre ma anche pericolose per la collettività.

Premesso questo, va chiarito una volta per tutto che il termine complottista è usato male. Anche chi scrive, per esempio, è complottista. Ero convinto, da molto prima della scoperta di Gladio, di aver vissuto in un Paese dove se il Partito Comunista fosse andato al potere con il voto democratico sarebbero intervenute forze antidemocratiche con un golpe. Resto convinto, grazie alle ricerche di magistrati coraggiosi, delle collusioni tra apparati statali e organizzatori delle stragi che hanno insanguinato l’Italia. E, per alleggerire, nessuno mi toglie dalla testa che fu un complotto a portare all’annullamento del gol di Turone rubando lo scudetto alla Roma nel 1981. I casi che ho elencato però non hanno visto una piccola minoranza opporsi alle idee della maggioranza ma hanno letteralmente spaccato il Paese in due, mentre quello che chiamiamo oggi complottismo riguarda argomenti in apparenza minori, risibili, che anziché essere relegati a battute da bar trovano seguaci e, in politica, militanti, quasi sempre di destra.

Il caso più clamoroso degli ultimi anni è costituito dalla setta denominata QAnon, spargitrice di una teoria del complotto di estrema destra secondo la quale esisterebbe una trama segreta organizzata dal Deep State, poteri occulti, che avrebbe agito contro l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i suoi sostenitori, i quali avrebbero all’opposto assunto il potere con l’obiettivo di scardinare il nuovo ordine mondiale, considerato colluso con reti di pedofilia a livello globale, pratiche ebraiche oscure, cabale occulte, e in generale avente per obiettivo il dominio mondiale. Inutile ribadire che mai una sola prova minimamente credibile è stata portata a sostegno di queste tesi. Ma nonostante questo, in occasione dell’assalto al Parlamento statunitense mentre Trump denunciava brogli mai provati, abbiamo dovuto e dobbiamo fare i conti con un numero davvero incredibile di persone che, in mezzo ad altre decine tra sette e organizzazioni, si sono dette d’accordo con le teorie di QAnon. E facciamo bene a esserne spaventati perché i numeri sono clamorosi.

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Un sondaggio pubblicato tre giorni fa negli Usa dal Public Religion Research Institute e dall’Interfaith Youth Core ha rilevato che il 15% degli americani afferma di pensare che le leve del potere siano controllate da una cabala di pedofili adoratori di Satana, una convinzione fondamentale dei sostenitori di QAnon. La stessa percentuale di persone sostiene che per i “patrioti americani” potrebbero dover ricorrere alla violenza per deporre i pedofili e ripristinare il legittimo ordine del paese. Il 20% degli intervistati ha inoltre affermato di ritenere che una tempesta su scala biblica avrebbe presto spazzato via le élite malvagie ripristinando i legittimi leader, cioè Trump. Per far comprendere le dimensioni del fenomeno si tratta di una persona su cinque. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 5.625 persone ed è il primo di questo tipo per quantificare il fenomeno.

Il sondaggio riporta che il 14 per cento degli americani rientra nella categoria di chi direttamente crede a QAnon. Dividendoli in base ai partiti votati la percentuale è del 25% tra i repubblicani, del 12% tra gli indipendenti e, sorpresa, anche il 7% dei Democratici. Lo studio è andato in profondità, arrivando al 20% in totale se si aggiungono al 14% di credenti totali in QAnon coloro che non ne approvano molte dichiarazioni ma sono d’accordo con alcune altre. In questo caso la percentuale tra i repubblicani sale al 55%. Solo un repubblicano su cinque è completamente in disaccordo con QAnon contro il 58% per cento dei democratici. Stiamo parlando quindi di oltre 30 milioni di persone che negli Usa ritengono vero che esistano sotterranei in cui i democratici tengono bambini rubati ai genitori per rivenderli o in schiavitù o per il traffico d’organi. E non si può evitare di riflettere su un dato così sconcertante, anche per noi che in Italia vediamo spesso affermarsi tendenze dopo che sono diventate di moda negli Usa.

I due enti che hanno effettuato il sondaggio hanno stabilito una correlazione tra le fonti da cui vengono attinte le notizie e quanti credono nelle idee di QAnon. Tra i telespettatori dei notiziari di estrema destra offerti da One America News Network e da Newsmax, due su cinque si sono definiti sostenitori di QAnon e il 48% degli intervistati ha affermato di aspettarsi che una tempesta spazzerà via presto le élite. La percentuale resta impressionante anche tra i consumatori di canali di destra “tradizionale”, come Fox News, con il 18% di telespettatori intervistati che si definiva sostenitore di QAnon. A questi dati va aggiunto che diversi esponenti politici repubblicani, prima di essere eletti, hanno sostenuto pubblicamente le tesi di QAnon, salvo fare marcia indietro subito dopo le elezioni. Come perla finale troviamo che 4 intervistati su 10 hanno affermato di pensare che i vaccini contro il covid contengano un microchip di sorveglianza.

Ho riportato queste cifre nella speranza che i lettori condividano la mia preoccupazione, in Italia se ne parla poco e male. E in questo gran numero di persone che credono all’incredibile non troviamo soltanto analfabeti veri o funzionali ma laureati e professionisti, addirittura alcuni Ceo di compagnie finanziarie che muovono milioni di dollari in borsa. In Italia abbiamo avuto recentemente al governo persone che negavano l’esistenza del terrorismo di matrice islamica e altri secondo cui lo sbarco dell’uomo sulla luna non sarebbe mai avvenuto. Ecco perché non dovremmo sorridere più di tanto sulle disgrazie della politica Usa ma prenderle a pretesto per una riflessione seria sulla nostra. Da noi il fenomeno sembra più limitato perché non fa capo a una sola organizzazione che sparge falsità come QAnon, ma questo rende più difficile arrivare a una ricerca per delineare la quantità di complottisti. Chiunque usi i social può constatare da solo che il fenomeno in Italia è in espansione: conoscerlo è il primo passo per combatterlo.

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Gianluca Cicinelli
Gianluca Cicinelli
È stato a lungo direttore dell’informazione di Radio Città Futura di Roma. Ha collaborato con quotidiani e periodici nazionali e si occupa principalmente d’inchieste sulle zone d’ombra tra servizi segreti, criminalità organizzata e istituzioni. Ha pubblicato due libri sul rapimento di Davide Cervia. Propone spesso corsi di formazione giornalistica popolare. Ha realizzato la video inchiesta “Coperti a Destra” sulla strage di via Fani del 16 marzo 1978. Attualmente collabora con la Lumsa di Roma.
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