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A Trevignano Romano per quattro giorni si incrociano tutti i confini del mondo

“Storie di umanità interrotta” tema del festival del documentario in programma dal 2 al 5 novembre. Mostre e installazioni nel centro storico

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Una mostra allestita in una strada del centro storico di Trevignano Romano. «Non sono solo linee tracciate dall’essere umano – spiegano Pippo Cappellano, Juliane Biasi e Marina Cappabianca, alcuni tra gli organizzatori della rassegna – ma talvolta spazi apparentemente aperti». È l’edizione 2023 di Trevignano doc stories, quattro giorni di festival del documentario in programma nel cinema Palma della cittadina lacustre dell’hinterland di Roma da giovedì 2 a domenica 5 novembre.

“Confini. Storie di umanità interrotta” è il tema di quest’anno. «Il Mediterraneo, da sempre considerato ponte tra popoli e culture – continuano gli organizzatori -, si è trasformato in una trappola mortale per molti di coloro che vedono oltre l’orizzonte il miraggio di una vita migliore. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, sono oltre 26mila le vittime del tentativo di varcare questa frontiera negli ultimi 10 anni. A loro e alle loro speranze spezzate è dedicata l’installazione Naufragio».

Il filo spinato, i sacchi di sabbia, i cartelli di stop e divieto. Sempre nei pressi del cinema Palma verrà installato un “Check point”, trasposizione sul piano reale dei posti di blocco storicamente legati all’immagine famosa del “Charlie”, attivo nella Berlino della Guerra Fredda, ma tuttora presenti in oltre mille Paesi del mondo.

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«In questo modo – spiega Paolo Bravi, documentarista – con una semplice ma efficace esperienza, almeno visiva, daremo conto di qualcosa che purtroppo fa parte della vita quotidiana di migliaia di persone in tante parti del mondo. I check point sono presenti in molti dei film presentati, come quelli in Palestina, tra Stati Uniti e Messico, nei Paesi Balcanici per chi fa rotta verso l’Europa. Metterne uno simbolico, ma effettivo, nella via principale del borgo di Trevignano vuole essere un invito a riflettere».

In programma, sabato 4 novembre dalle 9.30 alle 13.30, la masterclass “In punta di piedi”, per approfondire, insieme con tre registi  (Georgi Lazarevski, Diego D’Innocenzo e Marco Leopardi) le modalità di approccio e di lavoro con i protagonisti dei loro documentari. Nel cartellone del festival figurano anche le mostre: Inchiostro Mare, nel centro culturale “La fontana”, e Arcobaleni, realizzata da artiste contemporanee del territorio “Centro Storico”.

Il comitato organizzatore è composto da Lorenzo Hendel, Juliane Biasi Hendel, Paolo Bravi, Pippo Cappellano, Marina Cappabianca, Marco Leopardi, Milagros Merino, Francesco Palma e Daniele Blundo.

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