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Sanità: Piemonte, gli assunti per l’emergenza-Covid ricollocati nelle Rsa

Firmato protocollo tra Regione e gestori dei presidi. Potrebbero essere assunti circa duemila medici, infermieri e operatori sociosanitari

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Un nuovo protocollo d’intesa sulla gestione post-emergenza delle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) è stato siglato tra gli assessori regionali alla Sanità e al Welfare e i rappresentanti dei gestori dei presidi delle Rsa piemontesi. Il documento focalizza l’attenzione sulla possibilità di ricollocare presso la rete dei presidi socio-sanitari accreditati con la Regione Piemonte il personale sanitario assunto per la pandemia non stabilizzabile nel Servizio sanitario pubblico, oltre che sull’adeguamento delle tariffe all’indice di inflazione, sulla semplificazione e maggiore appropriatezza delle procedure di accesso alle strutture dopo la valutazione geriatrica e sull’adeguamento delle modalità di riapertura dei presidi alle mutate condizioni pandemiche.

Gli assessori alla Sanità e al Welfare hanno sottolineato l’importanza dell’accordo, che segna una nuova fase nei rapporti tra la Regione e le organizzazioni datoriali in merito alla residenzialità degli anziani, nell’ambio del graduale ritorno alla normalità delle strutture socio-assistenziali. In particolare, l’assessore alla Sanità ha definito la disponibilità espressa dai gestori ad assumere i lavoratori che non potranno essere oggetto di riconferma all’interno del Servizio sanitario regionale, come una importante occasione per valorizzare e premiare professionalità sanitarie impegnate in prima linea sul fronte del Covid-19.

Giuseppe D’Anna (Agci Solidarietà Piemonte)

Regione di assumere a tempo indeterminato con fondi propri, sono circa duemila le ulteriori assunzioni, sempre di medici, infermieri e operatori socio sanitari, che potrebbero aggiungersi prendendo la via delle Rsa. Un risultato di notevole rilievo non solo per l’occupazione, ma per il generale rafforzamento degli indispensabili presidi di assistenza geriatrica sul territorio.

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Ai quali la Regione, negli altri due punti dell’accordo, intende garantire il proprio impegno per adeguare le tariffe all’indice di inflazione e per facilitare l’incontro fra gli ospiti delle strutture e i loro famigliari, facendosi portavoce di queste istanze nelle competenti sedi istituzionali nazionali, cosi come anche per la semplificazione delle procedure di inserimento degli anziani nelle stesse strutture.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha osservato: «Questa è una giornata importante, perché gli adeguamenti all’inflazione delle tariffe riconosciute dalla Regione alle Rsa erano bloccati dal 2013. Oggi li ha sbloccati la nostra amministrazione regionale a testimonianza di come l’attenzione al settore dell’assistenza ai nostri anziani sia una priorità assoluta. Nonostante le difficoltà economiche che le pubbliche amministrazioni stanno affrontando in questo momento, abbiamo individuato con risorse regionali e con un miglior utilizzo di quelle europee i fondi necessari per supportare le strutture residenziali piemontesi e garantire la migliore assistenza ai nostri anziani».

L’assessore al Welfare ha annunciato il prossimo varo di un bonus energetico da 2,7 milioni di euro per supportare le residenze in questa difficile situazione di rincari sui costi per l’energia. Il bonus di ristoro sarà ricavato da risorse già individuate e derivanti dai canoni idrici versati negli scorsi anni. Parallelamente, attraverso la rimodulazione dei fondi Fse, sarà possibile prevedere uno stanziamento intorno ai 20 milioni di euro per realizzare una misura di sostegno economico destinato per contribuire ai costi di retta alle famiglie non coperte da convenzioni così da alleggerire le liste d’attesa e, soprattutto, aumentare i posto letto disponibili da occupare nelle Rsa.

Soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa è stato espresso dai rappresentanti delle associazioni dei gestori firmatari: «Questo accordo – dichiarano congiuntamente i rappresentanti delle associazioni dei gestori firmatari dell’intesa –  è importante per il nostro comparto, in particolare perché riconosce  la necessità di fare fronte all’incremento del costo dell’energia e dei servizi sopportati dalle nostre imprese riconoscendo alle strutture l’adeguamento delle tariffe agli indici Istat di fine 2021. Questo consentirà di lavorare regolarmente anche nei prossimi mesi, chiudendo questa dolorosa doppia emergenza, che ha anche negato quella stabilità così importante per i nostri assistiti».

«Quanto sottoscritto, inoltre – continuano i gestori -, consente di alleviare il carico di lavoro sulle RSA partendo dalla constatazione che gli attuali 40mila addetti non sono sufficienti a coprire la gestione dei 45mila posti letto che vengono gestiti dalle strutture che rappresentiamo. Ecco perché le ulteriori duemila figure che potranno essere assunte in tempi rapidi, garantiranno al meglio la continuità lavorativa nelle Rsa, ora che l’emergenza Covid-19 frena, e anche il servizio sanitario nazionale deve poter tornare alla normalità. È una giornata importante anche per coloro che, pur senza una qualifica specifica, hanno lavorato nelle oltre 700 strutture che rappresentiamo durante la pandemia, offrendo con coraggio un contributo essenziale. Per loro si apre concretamente la possibilità di ottenere una qualifica professionale, che sul campo hanno già meritato».

L’accordo  è stato firmato dalle organizzazioni dei gestori Agci Solidarietà Piemonte (Giuseppe D’Anna), Agespi Piemonte (Antonio Monteleone), Ansdipp Piemonte (Andrea Manini), Api Sanità Piemonte (Michele Colaci), Confindustria Piemonte Sanità (Paolo Spolaore), Confcooperative Federsolidarietà Piemonte (Maurizio Serpentino), Legacoopsociali Piemonte (Barbara Daniele).

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Mascia Garigliano
Mascia Garigliano
Orgogliosamente calabrese, romana d’adozione. Nata nel 1983, giornalista professionista dal 2010. Attualmente sono responsabile ufficio stampa di AGCI (Associazione generale cooperative italiane). La scrittura e la lettura sono il mio pane quotidiano. Ho esperienza come redattrice, addetta stampa, social media manager e organizzatrice di eventi. Adoro viaggiare, fisicamente e con la fantasia. Il tempo libero lo passo a cucinare, nuotare e boxare. Particolare predilezione per i cani, amo la natura e i casolari in campagna, con mare annesso. Un mio motto? “Può cambiare il modo di comunicare ma il giornalismo rimane pur sempre il Quarto potere”.
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