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Provvigioni degli agenti di assicurazione: ecco cosa cambierà dal primo aprile

La legge di bilancio 2024 introduce anche per questi lavoratori la ritenuta d'acconto al 23%, imponendo una riorganizzazione delle attività

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Nuovi obblighi per gli agenti di assicurazione con la legge di bilancio 2024, che introduce la ritenuta d’acconto del 23% sulle provvigioni. L’articolo 1, commi 89 e 90, della legge numero 213 del 2023 apporta una modifica all’articolo 25-bis del Decreto del Presidente della Repubblica numero 600 del 1973, che disciplina la ritenuta sulle provvigioni inerenti ai rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.

La norma in questione prevedeva, al comma 5, alcune eccezioni all’applicazione di detta ritenuta, tra cui figuravano le provvigioni percepite «dagli agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione, dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva».

Sostanzialmente, le menzionate categorie non subivano alcuna ritenuta sulle provvigioni liquidate direttamente dall’impresa di assicurazione mandante, in deroga alle regole ordinarie. Il comma 89 della legge di Bilancio 2024 dispone la soppressione delle parole che si riferiscono all’esclusione delle summenzionate categorie.

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La modifica avrà effetto dal 1º aprile prossimo. L’entrata in vigore differita di questa disposizione è probabilmente legata alle difficoltà operative che costringeranno le imprese di assicurazione ad adottare una revisione dei propri sistemi contabili per consentire l’applicazione dei nuovi obblighi.

Si tratta di una modifica di non poco conto. Infatti, le imprese di assicurazione, normalmente, liquidano le provvigioni alle proprie agenzie quotidianamente su ogni operazione conclusa, in modo che queste ultime possano contabilizzare giornalmente le provvigioni loro spettanti, contrariamente alle altre categorie di intermediari che emettono fattura con cadenza mensile o trimestrale sulla base dell’estratto conto ricevuto dall’impresa mandante. Si ricorda che la ritenuta è commisurata all’aliquota Irpef prevista per il primo scaglione di reddito (23%) e viene applicata sul 50% dell’ammontare delle provvigioni.

L’articolo 25-bis, comma 2, secondo periodo, consente l’applicazione in misura ridotta (23% sul 20% delle provvigioni) nel caso in cui i percipienti dichiarino ai loro committenti di avvalersi, nell’esercizio della loro attività, in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi. Tale comunicazione deve essere inviata dal percipiente al committente entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Per questo motivo, alcune imprese di assicurazione hanno chiesto alle proprie agenzie di inviare detta comunicazione entro il 31 dicembre 2023, in vista dell’applicazione delle nuove disposizioni.

Per chi non avesse ottemperato a questa richiesta, a parere di chi scrive, non dovrebbero esserci preclusioni, anche se la norma non dispone niente al riguardo. Sembrerebbe penalizzante e contraddittorio pretendere un adempimento prima dell’entrata in vigore di una nuova norma.

Probabilmente, l’Agenzia delle Entrate, entro il prossimo 1º aprile, fornirà indicazioni in tal senso. Con l’entrata in vigore dei nuovi obblighi, le provvigioni degli agenti di assicurazione faranno ingresso nella Certificazione Unica, per cui, a fine anno, sarà formalmente certificato senza ombra di dubbio l’ammontare dei ricavi maturati.

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Lorenza Morello
Lorenza Morellohttps://lorenzamorello.it/
Giurista d'impresa e presidente nazionale Apm (Avvocati per la mediazione), si occupa di aziende, internazionalizzazione e ristrutturazione del debito e ritiene da decenni che la sua “missione” sia quella di rendere il diritto più comprensibile a tutti. Aiuta le aziende e le persone a prevenire il conflitto anziché venirne travolte. Laurea in giurisprudenza a Torino, 110 magna cum laude e premio Bruno Caccia, ha studiato a Oxford, Strasburgo, Oldenburg, Atene e Montreal. Autrice di molteplici pubblicazioni (tra le ultime "No taxation without representation") è nota nel mondo radiofonico e televisivo in Italia e all'estero anche grazie al suo ruolo di consulente di “Casa Italia”, su Rai Italia, in cui risponde ai quesiti e ai dubbi degli italiani nel mondo.
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