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Incontri di musica e storie in libreria

A “Esperienze, libri, idee”, a Roma, Lorenza Foschini col suo libro sul matematico antifascista Cacciopoli e una lezione sul jazz di Coltrane

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Al civico 50 di Viale Somalia, al termine di una discesa simile a quelle che di solito percorriamo per accedere ai garage, attorniata da altre vie i cui nomi ricordano le guerre coloniali, c’è una libreria che fra letture, incontri e musica d’ascoltare e riscoprire, anima la vita culturale del popoloso quartiere Africano di Roma. “Eli”, acronimo che sta per “Esperienze, libri, idee”, ha ospitato due eventi importanti e capaci di coniugare musica, storia e letteratura

Nel pomeriggio, la giornalista e scrittrice Lorenza Foschini ha presentato il suo ultimo libro, dal titolo: L’attrito della vita. Indagine su Renato Caccioppoli. La sera, un quartetto formato da valenti musicisti italiani, Alessio Scialò (pianoforte), Alessandro Tomei (sax), Marco Loddo (contrabbasso) e Federico Orfanò (batteria) ha ripercorso la storia del jazz fino agli anni Cinquanta, mettendo al centro la figura di John Coltrane.

La musica è stata il trait d’union dei due eventi. Lorenza Foschini, ex volto del Tg2, durante la presentazione condotta dal filosofo e giornalista Francesco Serra di Cassano, raccontando il suo libro dedicato al matematico pianista e fervente oppositore del fascismo, morto suicida nel ’59, si è fatta accompagnare nella narrazione dal pianoforte Alessio Scialò, il quale ha restituito ai presenti le note di quel particolare momento storico e biografico.

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Infatti, non si può parlare del matematico napoletano senza ricordare che la musica fu al centro della sua protesta antifascista: nel maggio del 1938, Renato Cacciopoli tenne un discorso contro Hitler e Mussolini, in occasione della visita del dittatore nazista a Napoli. Insieme con la compagna, Sara Mancuso, pagò un’orchestrina in un bar affinché suonasse con lui la Marsigliese, canto rivoluzionario poi diventato l’inno nazionale francese, dopodiché cominciò a parlare contro il nazifascismo in presenza di agenti dell’Ovra, la polizia segreta fascista, che lo arrestarono.

Ma sua zia, Maria Bakunin, all’epoca docente di chimica a Napoli, riuscì a farlo scarcerare convincendo le autorità dell’incapacità di intendere e di volere del nipote. Caccioppoli fu così internato, ma continuò gli studi di matematica e a suonare il pianoforte. La sua attività di convinto antifascista si espresse anche in atti di sarcastica presa in giro del regime. È noto, ad esempio, che a seguito del divieto per gli uomini di passeggiare con cani di piccola taglia, secondo i fascisti per “salvaguardia della virilità”, Renato Cacciopoli fosse solito girare per Napoli con un gallo al guinzaglio.

La musica fu per lui un secondo linguaggio di protesta antiregime, come Lorenza Foschini ha sottolineato in questa biografia, capace di ricostruire aspetti inediti della vita del matematico pianista adorato dagli studenti e da intellettuali come Alberto Moravia, Benedetto Croce, Pablo Neruda e finanche Eduardo De Filippo.

Salutata Lorenza Foschini, il quartetto musicale ha preso posto nell’area newyorkese della libreria Eli: Alessandro Tomei, sassofonista di Claudio Baglioni, Federico Orfanò, docente di batteria, Marco Loddo, uno dei più noti contrabbassisti jazz in Italia, e il già citato Alessio Scialò, nella doppia veste di pianista e divulgatore di musica jazz, hanno raccontato John Coltrane, i suoi album più celebri e le sue invenzioni musicali, spiegando con parole semplici e suonando scale modali e arrangiamenti innovativi che il sassofonista americano, amico e componente del gruppo di Miles Davis, prima d’avviarsi alla carriera solista, è stato capace di portare nella musica, come le “Coltrane Changes”: particolari sequenze armoniche che ancora oggi tutti i pianisti jazz usano.

Il pubblico, partecipe e incuriosito da aneddoti, brevi esecuzioni, storia del jazz e confronti tra diversi esponenti del genere di musica afroamericano, ha vissuto una bella esperienza, conclusasi con un fragoroso applauso ai musicisti per la loro pregevole esecuzione di Summertime, di George Gershwin, ma nel modo in cui piaceva suonarla a Coltrane.

A conclusione della lezione di jazz, il pianista Alessio Scialò, l’ideatore dell’evento serale, ha chiamato accanto a sé il libraio Marcello Ciccaglioni, ringraziandolo nuovamente per l’opportunità di far conoscere la musica, e il jazz in particolare, in modo semplice e divertente. Scialò si è detto anche onorato di poter contribuire a diffondere la cultura musicale proprio nella libreria del quartiere dove lui vive ed è stato felice di poter incontrare qui molti volti amici fra cultori della musica, scrittori e insegnanti.

Da parte sua, Marcello Ciccaglioni ha ricordato come una libreria debba essere innanzitutto un luogo d’aggregazione e d’incontro. Perciò, da tempo, insieme al suo staff, si è impegnato nella promozione di progetti creativi, come laboratori di scrittura, mostre, d’arte, cene a tema, reading, concerti, mettendo i libri e gli incontri culturali al primo posto. In uno spazio di settecento metri, che Ciccaglioni ha soprannominato “La casa degli amici dei libri”, ci sarà ancora posto per altri eventi, per i progetti che alcuni docenti e scrittori, ruotando intorno a questa libreria indipendente, portano avanti. Continueranno anche gli “incontri e storie di musica” di Alessio Scialò, che è anche insegnante di pianoforte.

Un calendario ricco d’appuntamenti si rinnova di settimana in settimana dando vita al quartiere Africano e accendendo la passione per l’arte, la musica, i libri e la storia, per non dimenticare chi siamo e favorire l’incontro e la cultura a Roma.

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Giuseppina Brandonisio
Giuseppina Brandonisiohttps://musicheculture.altervista.org/
Giornalista pubblicista, conduttrice radiofonica, addetta agli uffici stampa, consulente per la comunicazione, saggista, nasco a Bari, ma lascio la mia città natale e la professione di maestra per trasferirmi a Roma. Studio all’Accademia del giornalismo musicale, mi laureo in Scienze della Comunicazione, conseguo la Laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo, con lode. Da allora, mi divido tra il lavoro di cronista, direttore o vicedirettore responsabile di testate on line, caporedattrice, conduttrice di giornali radio, e la conduzione di trasmissioni musicali, di cui sono anche autrice. Apro e curo pagine “social” e lavoro per diverse testate, locali e nazionali, generaliste o musicali. Nel 2001 fondo anche un mio blog, Musiche & Culture. Esordisco giocando, nel giornalino della scuola elementare, e sogno il mio futuro professionale ascoltando la radio ma… per la cronaca, mi impegno a diventar concreta, attenta e scrupolosa.
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