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Grottaferrata, dopo mille anni l’opera di san Nilo unisce ancora genti e città

In biblioteca un incontro sulle potenzialità culturali e turistiche del percorso che unisce i 20 comuni legati al santo e formare storyteller

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Come già avvenuto nei comuni della Calabria bizantina e dell’area lucano-cilentana, giovedì 13 luglio alle 17, nella biblioteca comunale “Bruno Martellotta” di Grottaferrata, si terrà un incontro rivolto ai cittadini, alle associazioni culturali, alle istituzioni scolastiche e agli operatori economici e turistici per illustrare le potenzialità culturali, identitarie e turistiche del “Percorso Niliano”. E, sempre nell’ambito della memoria dei territori attraversati dall’esperienza di San Nilo da Rossano Calabro, verrà presentato il corso gratuito per la valorizzazione del patrimonio e per la promozione dei beni e dei servizi culturali dei 20 comuni del Centro-Sud, custodi della tradizione e della memoria del monachesimo italo-greco, di cui il santo che dà il nome alla millenaria Abbazia della città dei Castelli Romani è stato un punto di riferimento. L’incontro è finalizzato a formare gli “attori del Percorso Niliano” e nel corso dell’incontro di giovedì si raccoglieranno le adesioni di associazioni e cittadini.

«Si tratta di un’attività – ha commentato il sindaco di Grottaferrata, Mirko Di Bernardo – che si muove su due differenti direttrici: da una parte, la sensibilizzazione della cittadinanza, delle istituzioni scolastiche e del reticolo associativo locale in merito alle potenzialità anche turistiche e non solo culturali del “Percorso Niliano”; dall’altra, per presentare un corso di formazione per storyteller contemporanei, che siano in grado di narrare il loro territorio ai cittadini e ai visitatori, anche in sinergia con gli operatori economici e turistici della città, diventando veri e propri “ambasciatori” della nostra Comunità».

Data la rilevanza dell’iniziativa, anche in termini di indotto economico, l’amministrazione comunale auspica che possa partecipare un folto gruppo di cittadini, desiderosi di conoscere e trasmettere la storia dei luoghi in cui vivono, oltre al lascito del monachesimo italo-greco attualmente vivo nella Congregazione dei Monaci Basiliani di Grottaferrata, come già avvenuto nei dodici comuni in cui il corso è stato presentato.

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«Un lascito certo spirituale – ha sottolineato Lorenzo Bongirolami, delegato per il “Percorso Niliano” – ma che ha anche ricadute culturali, turistiche e antropologiche nello sforzo di porsi a oltre mille anni di distanza sulle orme del monaco Nilo che, come narrato nel bios, ha percorso per ben otto volte l’itinerario per raggiungere le tombe degli apostoli dal bizantino thema di Calabria».

Il carisma basiliano ha sempre unito popoli e culture, ma oggi si propone con rinnovato slancio come momento di fusione ideale tra Oriente e Occidente mentre la città, di cui il santo rossanese è fondatore e patrono, festeggia il millenario di consacrazione della chiesa abbaziale che cadrà nel 2024. Oggi come ieri: “Nilo unisce e riunisce”.

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