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Il giornalismo come occasione di incontro e scambio per i ragazzi

“Giornalista per un giorno”: a Villa Falconieri a Frascati laboratorio per i giovani. L'esperienza raccontata dagli studenti di Grottaferrata

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A dicembre scorso l’Accademia Vivarium Novum, fondata dal latinista e filosofo Luigi Miraglia, ha ospitato a Villa Falconieri, a Frascati, dell’area metropolitana di Roma, un gruppo di studenti tra i 16 e i 20 anni che hanno aderito al progetto dell’Irifor (Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione) “Giornalisti per un giorno”. Questo l’articolo che i giovani hanno redatto a conclusione dell’esperienza.

di Alessio Aiello, Carmelo Coletta, Flavia Di Domenico, Andrea Ferrara, Aurora Laurenti Flavia Pagani, Emanuele Stokovac (*)

Il 22 ottobre 2022 ha inizio il progetto “Giornalista per un giorno”, un percorso formativo ideato e guidato da professionisti esperti nel mondo del giornalismo, della sociologia e delle piattaforme social (per citarne alcuni Dania Mondini, Sabrina Turco, Sabrina Parisi, Claudio Loiodice, Francesco Rao, Emanuela Bruni e Claudia Tetti). Lo scopo è di rendere i ragazzi di oggi abili nel muoversi all’interno della fitta e intricata rete dell’informazione, attraverso lezioni teoriche, esperienze pratiche e visite guidate nei luoghi clou di gestazione delle notizie. Il progetto che ha il patrocinio  di Rai Pubblica Utilità e Stampa Romana, nasce sotto l’egida di Irifor (ente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti) in collaborazione con il Liceo scientifico Bruno Touschek di Grottaferrata ed ha reso possibile l’affiancamento di giovani sia vedenti che non, provenienti da Roma e da tutta Italia, in un laboratorio che abbatte ogni barriera e ogni distanza e permette a ciascun partecipante di esprimere la propria personalità, sviluppare le proprie passioni e mettere in gioco le proprie competenze attraverso la ricerca e la divulgazione di notizie.

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Dopo più di un mese di lezioni esclusivamente online, venerdì 9 dicembre i ragazzi e i loro insegnanti hanno finalmente avuto la possibilità di incontrarsi di persona, grazie alla sensibilità dell’Accademia Vivarium Novum che ha aperto le porte della sua sede presso una magnifica Villa rinascimentale nella cittadina di Frascati: uno scrigno di bellezze e tesori artistici, musicali e letterari che sono come ambrosia per ogni studioso e ogni amante della classicità.

I ragazzi provenienti da tutt’Italia con i loro familiari/accompagnatori, stanchi dal lungo viaggio per arrivare sui Castelli Romani, hanno ricevuto un’accoglienza esemplare e perfettamente in linea con la xenia greca: l’offerta di vitto, alloggio, compagnia e dell’uso degli spazi della Villa. Un’ospitalità inusuale che ha permesso un incontro preparatorio all’importante visita effettuata dal sempre più affiatato gruppo di aspiranti giornalisti presso gli studi Rai di Saxa Rubra, il 10 dicembre.

Villa Falconieri è un paradiso terrestre affascinante a portata di mano, ma tristemente sconosciuto ai più e sempre più a rischio di venir dimenticato: un vero e proprio delitto, considerandone il peso artistico, storico, culturale e letterario. Ed ecco perché oggi diventa la protagonista di questo articolo. 

Incastonata in un lussureggiante giardino è la più antica delle Ville Tuscolane. La sua costruzione fu avviata nel 1500 sulle vestigia di una villa romana: il progetto si deve alla volontà di Alessandro Rufini, vescovo di Melfi (da cui l’appellativo di villa Rufina) e imparentato con il papa Paolo III. Fin dalla loro edificazione, queste spesse mura, passate di proprietà innumerevoli volte nei secoli, sono state mute testimoni di eventi di peso storico e artistico.

Nel 1907, il banchiere tedesco Mendelsshon-Bartholdy comprò la tenuta e la donò al Kaiser Guglielmo II, che dopo la visita del 1911 la designò come sede di una scuola tedesca di lettere e belle arti, per rivaleggiare con l’omologa francese situata in Villa dei Medici a Roma. In questo periodo, Villa Falconieri ospitò numerosi intellettuali, tra cui gli scrittori Richard Voss, che la chiamava la mia casa splendente, e Paul Heyse.

Entrambi dedicarono al magnifico palazzo cinquecentesco una parte della loro prodizione letteraria: dal romanzo di Voss Villa Falconieri fu tratta la sceneggiatura per l’ultimo film muto della storia del cinema. La proprietà fu successivamente confiscata dallo Stato italiano alla fine della Prima guerra mondiale, e Mussolini tentò invano di donarla a d’Annunzio. Nel 1929, essa fu sede dell’Istituto internazionale per la cinematografia educativa, unico organo della Società delle Nazioni sul territorio italiano. Fu in questo periodo che ricevette la visita di un altro nome illustre della nostra storia, il francese Lumière.

Nel 1943 dopo l’armistizio dell’8 settembre, il bombardamento americano su Frascati causò la distruzione dell’ala sinistra della villa. Nel Dopoguerra iniziarono i lunghi restauri che terminarono nel 1996.

Nel 2016 è stata affidata all’Accademia Vivarium Novum che si pone come obiettivo quello di trattare le lingue classiche come il greco e il latino alla stregua di quelle moderne e quindi di farne un uso costante nel quotidiano. Ragazzi provenienti da tutto il mondo, accomunati e uniti dalla passione per la classicità e le discipline umanistiche, si trovano a vivere insieme e ad affrontare uno studio complesso e approfondito degli scritti degli autori antichi. 

Un luogo ideale anche per il primo incontro di conoscenza in presenza dei giovani di “Giornalista per un giorno”. I giovanissimi aspiranti giornalisti dopo aver approfondito le tematiche legate all’informazione radiotelevisiva, funzionali alla visita negli studi Rai di Saxa Rubra, che per l’occasione ha riaperto agli studenti dopo due anni di chiusura legati alle restrizioni causate dalla pandemia Covid, hanno avuto modo di consolidare la conoscenza e l’amicizia con l’Accademia e i suoi componenti. Dopo 4 ore di lezione con funzionari della Rai e docenti del corso, infatti, è arrivato il momento di approfondire la conoscenza con i giovani accademici che hanno salutato gli ospiti esibendosi in un concerto molto particolare: cantando in lingua latina e greca carmi di poeti greci e latini. La visita alle sale affrescate della villa, e una gustosa merenda hanno concluso la giornata.

(*) Gruppo di lavoro Irifor e Liceo scientifico “Bruno Touschek” di Grottaferrata

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