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Passata la paura, il Frosinone torna a vincere in rimonta

I ciociari scacciano gli spettri delle ultime gare e di un inizio di match con il Cagliari in vantaggio: 3-1 finale e 22 punti in classifica

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Bella da vivere, bella da godere. Il Frosinone più pazzo del mondo batte 3-1 il Cagliari in rimonta dopo aver visto gli spettri ed essere andato al riposo sotto di un gol. Il Cagliari infatti chiude i primi 45’ in vantaggio grazie al gol realizzato al 26’ da Soulemana. Ma è il Frosinone che può recriminare per 3 nitide occasioni capitate sui piedi di Cheddira e per il gol di Barrenechea annullato al 45’ in maniera cervellotica al Var.

Ad inizio ripresa Scuffet ancora sugli scudi ma il bunker sardo inizia a perdere i pezzi al 19’ sul pari di Mazzitelli. Alla mezz’ora la magia di Soulé su punizione, poi due miracoli di Turati e il 3-1 al 94’ di Kaio Jorge dopo una cavalcata di Ghedjemis proseguita con tanto di assist da parte di Zortea. Il Frosinone sale a 22 punti e torna alla vittoria che mancava dalla gara con il Genoa in casa.

GLI SCHIERAMENTI – Il Frosinone sempre abbondantemente incerottato (out anche Lirola e Lusuardi oltre a Monterisi, Marchizza, Oyono, Baez e al solito Bidaoui, mentre Bonifazi va solo in panchina) torna al 4-3-3 e, come nelle anticipazioni di Di Francesco nella conferenza di sabato, abbassa un centrocampista duttile come Gelli nella difesa a 4 che vede l’esordio a destra di Zortea e la presenza al centro della coppia Romagnoli-Okoli davanti a Turati. In mezzo al campo Barrenechea è il play, Mazzitelli e Brescianini gli intermedi. In attacco ancora Cheddira al centro, con Soulé a destra e il ritorno di Reinier che si piazza a sinistra ma può “ballare” anche sulla trequarti.

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Il Cagliari con il 3-5-1 che vede Scuffet tra i pali, Wieteska, Dossena e Zappa centrali, Nandez e Azzi cursori, Prati nel ruolo di play, Makoumbou e Souleman mezze ali, quindi Viola alle spalle della punta Petagna. I sardi si presentano senza Mancosu, Shomurodov, Oristanio, Rog (tutti assenti per infortunio) e il nazionale Luvumbo (in Coppa d’Africa). Torna nei ranghi l’ex Lapadula, che siede in panchina.

CHEDDIRA SBATTE SU SCUFFET, SOULEMANA MANDA AVANTI IL CAGLIARI – Partita subito viva e aperta, il Frosinone dopo 1’ si affaccia nell’area dei sardi che spazzano il pericolo. I giallazzurri insistono, stavolta a sinistra, la catena fa vertice su Cheddira che va a prendersi un calcio d’angolo dopo l’incertezza del direttore di gara che aveva indicato la rimessa del fondo. Da una punizione per il Frosinone per fallo su Zortea occasione-gol per i giallazzurri al 5’, pallone lungo di Mazzitelli, Okoli sul secondo palo sovrasta Azzi, la sfera attraversa tutta la linea di porta e termina fuori senza che nessuno in maglia gialla metta la gamba per il tap-in vincente.

Un contatto fortuito a centrocampo tra Brescianini e Wieteska costringe il difensore prima a dover ricorrere alle cure dei sanitari in campo e poi a uscire a bordo campo sotto la Est. Il difensore si riprende il posto dopo 5’. Adesso la partita ristagna, anche se la squadra di Ranieri ha alzato di una decina di metri il baricentro e per i giallazzurri è più complicato costruire gioco. Un flash giallazzurro al 17’: è Cheddira che detta il passaggio a Soulé, pallone invitante, botta di destro e miracolo in angolo di Scuffet.

Cheddira si danna l’anima perché 1’ dopo l’attaccante infila alle spalle dell’ex portiere dello Spezia un pallone a spiovere di Gelli ma è in posizione di offside. Il possesso palla della squadra ciociara è lungo a ragionato alla ricerca di uno spazio, la manovra sarda va a folate e punta molto sulla ecletticità di Nandez a destra e sulla marce alte di Makoumbou in mezzo al campo. Ma è ancora Cheddira con il movimento a riccio in area ad impegnare in angolo Scuffet con un diagonale sul primo palo.

Il Cagliari non sta a guardare e al 25’ per chiudere sulla velocità di Cheddira debbono stringersi 5 giallazzurri, con la grande diagonale di Barrenechea. Ma è l’avvisaglia che qualcosa scricchiola dalla cintola in giù nell’assetto giallazzurro. E al 26’ i sardi passano: pallone lungo di Azzi sul quale non chiude nessuno, Petagna fa sponda su Soulemana di fisico, diagonale di destro della mezz’ala rossoblu indisturbato nel battere un rigore in movimento ai 16 metri e gol imparabile alla sinistra di Turati. Il Frosinone si complica la vita. Dopo la rete del Cagliari un contatto tra Gelli e Soulemana costringe a fermare il gioco per 2’. I due poi riprendono il loro posto e a rimetterci è il giallazzurro che riprende con il capo fasciato.

CHEDDIRA NON SFONDA, IL VAR DICE NO AL PARI – La partita spezzettata favorisce i sardi perché adesso il Frosinone stenta a ridare ritmo alla propria gara. Il Cagliari fa prevalere la densità ma soprattutto la fisicità in mezzo al campo laddove il Frosinone trova le maggiori difficoltà sia nella fase di costruzione che in quella di contenimento. Di Francesco cambia qualcosa nella disposizione della coperta in campo: Gelli si alza e Brescianini si abbassa sulla stessa verticale ma le alchimie tattiche c’entrano poco quando si sbagliano gol. Al 42’ è Cheddira che si mangia letteralmente la rete del pareggio: lancio millimetrico di Mazzitelli che mette l’attaccante davanti a Scuffet che resta in piedi quel tanto che basta per respingere di piede l’occasionissima.

Ma il Frosinone ci va di cuore e al 45’ pareggia: prima miracolo di Scuffet su Soulé, poi su Gelli a botta sicura e quindi piattone di destro di Barrenechea che infila alle spalle del portiere. Un controllo al Var per presunto fallo su Dossena che si rialza quando vede il direttore di gara andare a consultare il monitor e la rete viene annullata in maniera del tutto cervellotica. Il fallo se c’è non si vede, chi commette il fallo non c’è (Brescianini?) ma il Var affossa il tentativo giallazzurro di impattare prima del riposo.

PORTA DEL CAGLIARI STREGATA, MAZZITELLI FA SALTARE IL BUNKER – Ranieri non si fida, subito fuori Azzi per Augello a sinistra. Il Frosinone deve alzare subito i giri del motore. Ma è anche sfortunato perché al 5’, su una punizione di Gelli per fallo subito dal giocatore toscano da Wieteska, saltano liberi ad un metro da Scuffet sia Romagnoli che Okoli ma non toccano il pallone, che esce di un millimetro dalla parte opposta.

Ma non è finita perché al 7’ Gelli fa tutto bene, trova lo spazio centralmente, batte di sinistro ma Scuffet devia di piede e salva la porta. Sei occasioni per i giallazzurri oltre al gol annullato ma davanti c’è il Cagliari. Il Frosinone ha decisamente cambiato marcia ma la porta di Scuffet è stregata. Appena può il Cagliari ricomincia a tessere la tela della squadra in vantaggio: ragnatela fitta, giropalla lungo, un po’ di manfrina.

La prima mossa di Di Francesco è Kaio Jorge per Cheddira al 15’. Esce anche uno spento Renier per Harroui. Frosinone che cambia chiave tattica e passa al 4-2-3-1, con i due neo entrati praticamente connessi sulla stessa verticale. Nel momento di maggiore difficoltà arriva il meritatissimo pareggio: da azione da calcio d’angolo partito da destra, pallone dentro di Harroui – servito corto da Brescianini dalla parte opposta – per il colpo di testa di Mazzitelli che non lascia scampo a Scuffet. Adesso è il Frosinone che risale sull’onda: se ne va Soulé a destra, Zappa lo contiene, l’argentino trova lo spazio ma il tiro è telefonato.

RIECCO SOULE’, SUONA LA “NONA” E IL VANTAGGIO, TURATI SALVA DUE VOLTE, KAIO-SIGILLO – Nel Frosinone è sempre Gelli il moto perpetuo, per ora il cambio Cheddira-Kaio non muove le acque del reparto avanzato. Ranieri ne cambia tre al 26’: Pavoletti per Petagna, De Pardo per Viola e Goldaniga per Wieteska. Nel frattempo se ne va Kaio Jorge, Dossena non può che atterrarlo al limite e rimedia un giallo. Mazzitelli e Soulé sul pallone, parabola imprendibile dell’argentino e il Frosinone sale sull’onda. Pallone che accarezze le teste della barriera che salta e toglie le ragnatele sotto l’incrocio alla sinistra di Scuffet.

La mossa di Ranieri è Lapadula per Prati: l’ex entra in campo e rimedia subito un giallo. Dentro Ghedjemis per Soulé ma è Zortea che si prende la fascia destra e il Cagliari deve rifugiarsi in angolo. E sul pallone che esce dalla respinta della difesa, botta al volo di Harroui che si perde non lontano dalla porta del Cagliari. Adesso è battaglia su ogni pallone: nella mente dei 22 in campo, delle panchine e dei tifosi ci sono stampati a caratteri cubitali i finali della gara di andata di un anno fa e della stagione in corso.

Turati sbaglia un rinvio, lo stadio trema. E il Cagliari batte una punizione all’altezza della bandierina tra la Nord e la Centrale. Pallone di Augello, stacco di Dossena e Turati salva, andando a respingere alla sua destra. Sono 4 i minuti di extratime. Il Cagliari butta palloni in area e va due volte dalla bandierina. E sul secondo ancora sontuoso Turati a deviare in angolo con un balzo da felino alla propria sinistra il colpo di testa di Pavoletti.

È finita? No, perché il Frosinone difende di squadra sul calcio d’angolo e lancia la cavalcata finale con Ghedjemis che resiste a tutti, se ne va a destra, pallone per Zortea e tocco per il tap-in di Kaio Jorge che mette la parola fine al match: il Frosinone batte 3-1 il Cagliari. In rimonta. Con il cuore, con il carattere, con i cambi di Di Francesco.

FROSINONE (4-3-3): Turati; Zortea, Romagnoli, Okoli, Gelli (49’ st Bonifazi); Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soule (36’ st Ghedjemis), Cheddira (15’ st Kaio Jorge), Reinier (15’ st Harroui).

A disposizione: Frattali, Cerofolini, Caso, Cuni, Garritano, Kvernadze, Bourabia, Ibrahimovic.

Allenatore: Di Francesco.

CAGLIARI (3-5-1-1) Scuffet; Wieteska (26’ st Goldaniga), Dossena, Zappa; Nandez Makoumbou, Prati (33’ st Lapadula), Sulemana, Azzi (1’ st Augello); Viola (26’ st De Pardo); Petagna (26’ st Pavoletti).

A disposizione: Radunovic, Aresti, Deiola, Hatzidiakos, Jankto, Obert, Mutandwa, Vinciguerra, Desogus

Allenatore: Ranieri.

Arbitro: signor Federico Dionisi di L’Aquila; assistenti Pasquale De Meo di Foggia e Vito Mastrodonato di Bari; Quarto Uomo Alberto Santoro di Messina; Var Daniele Chiffi di Padova, Avar Luca Pairetto di Nichelino (To).

Marcatori: 26’ pt Soulemana (C), 19’ st Mazzitelli (F), 30’ st Soulé (F), 49’ st Kaio Jorge (F).

Note: spettatori: 13.925; abbonati: 10.684; Spettatori paganti: 3.241 (di cui 655 ospiti); Totale incasso compreso rateo abbonamenti: euro 296.458,57; angoli: 8-4 per il Frosinone; ammoniti: 22’ pt Azzi (C), 11’ st Soulé (F), 17’ st Petagna (C), 28’ st Dossena (C), 32’ st Lapadula (C), 48′ st Zortea (F), 49′ st Pavoletti (C), 52′ st Kaio Jorge (F); recuperi: 6’ pt; 4’ st.

(Per gentile concessione di Frosinone calcio Magazine)

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Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi
Nato a Roma il 9 maggio 1961, residente a Frosinone. Sono un giornalista professionista ma ho anche una cultura informatica. Per 17 anni ho lavorato infatti nel Ced di un’azienda chimica, partendo da operatore e arrivando ad essere sistemista. Nel frattempo ho continuato a coltivare la mia passione di sempre, scrivere e raccontare fatti. Prima da collaboratore di un quotidiano locale, Ciociaria Oggi, e poi, una volta chiusa la lunga parentesi da informatico, da redattore e successivamente da Capo Servizio dello Sport di un altro quotidiano locale, La Provincia. Da 4 anni sono nell’Ufficio Stampa del Frosinone Calcio.
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