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«Rischio blocco abbattimento barriere architettoniche», associazioni in allarme

Fiaba onlus e Recert: «Con Decreto sostegni ter limitata la cessione del credito; a rischio nei condomini opere per chi ha ridotta mobilità»

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Allarme per il possibile blocco di interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche: alcune disposizioni del cosiddetto “Decreto sostegni ter”, riguardanti il credito per i bonus edilizi, rischiano di bloccare le procedure per favorire nei condomini la mobilità delle persone con ridotta mobilità. L’allarme lo lanciano Fiaba onlus, associazione per la sensibilizzazione sull’importanza di abbattere le barriere architettoniche e culturali, e Recert, associazione dei revisori condominiali certificati.

«La nostra preoccupazione, in particolare – spiega Giuseppe Trieste, presidente di Fiaba – riguarda il blocco di numerosi interventi di abbattimento delle barriere architettoniche resi possibili dal superbonus 110% e dalla detrazione al 75% dedicata». Il blocco potrebbe essere determinato dai vincoli posti dal recente decreto alla cessione del credito riguardante i bonus edilizi.

«Con questa forte ed ingiustificata limitazione – aggiunge Giuseppe De Pasquale, presidente di Recert – che ritarda tutto il processo della cessione del credito, si sono di fatto bloccate le assemblee condominiali in cui si doveva deliberare in tal senso, con gravissime ripercussioni, considerando anche il lasso temporale della durata della detrazione fiscale».

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«Facciamo nostra – concludono i presidenti Trieste e De Pasquale – la richiesta, rivolta al governo da altre categorie professionali, per chiedere di cancellare in tempi brevi il divieto alla doppia cessione del credito così come inserito all’articolo 28 del decreto legge numero 4 del 27 gennaio scorso. Siamo pronti a chiedere la presentazione di un nostro emendamento durante la conversione del decreto che avverrà in Senato nei prossimi giorni. Riteniamo che la normativa prevista dal cosiddetto decreto “antifrode” sia più che sufficiente a garantire il rispetto delle norme e confidiamo nel buon senso di tutti i soggetti interessati affinché si possa giungere a una soluzione che non comprometta l’utilità di provvedimenti peraltro già approvati».

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Stefania Basile
Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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