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HomeCultura e spettacoliIl “mondo parallelo” di AbracaDown: musical e magia, con un sorriso speciale

Il “mondo parallelo” di AbracaDown: musical e magia, con un sorriso speciale

L'8 gennaio alle 21, al Teatro Olimpico a Roma, 34 giovani artisti con sindrome di Down in scena per fare squadra contro tutti i pregiudizi

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Una vittoria meritata per il cast di AbracaDown, il musical magico che ha dimostrato quanto sia possibile portare avanti il messaggio dell’inclusione con il sorriso contagioso dei protagonisti, che tornano al Teatro Olimpico, a Roma, l’8 gennaio alle 21. Vi arrivano dopo il grande successo riscosso qualche mese fa al Teatro Brancaccio e in numerosi altri appuntamenti che li hanno visti coinvolti.

Tutti uguali, nessuno escluso. Con questo spirito i 34 ragazzi con sindrome di Down si preparano a salire sul palco per dare vita al progetto AbracaDown, che nasce dall’idea di Francesco Leardini, presidente del Club magico “Fernando Riccardi” di Roma, manager ventennale nel mondo dello show business, insieme a Danilo Melandri e Giancarlo Giambarresi della Aipd (Associazione italiana persone down) Roma Onlus.

Un sogno che si realizza grazie alla determinazione e all’amore di tanti cuori speciali. Le scenografie dello show, per esempio, sono state realizzate da un ragazzo affetto da sordità, Federico Rossini, che utilizza il lavoro svolto per la sua tesi di laurea.

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La sindrome di Down è una delle più note condizioni genetiche, caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule, e coloro che ne sono affetti hanno da sempre affrontato, e continuano ad affrontare, ogni giorno episodi di discriminazione ed esclusione, subendo ingiustizie sistematiche in tutti gli ambiti della vita, dalla scuola al lavoro. La mission di questo spettacolo è proprio quella di contrastare ed abbattere i pregiudizi, fornendo ai protagonisti la possibilità di emergere, fare squadra, mostrare alla platea tutto il loro valore in una miscela esplosiva tra danza, canto, recitazione, arti magiche.

Sul palco 10 ballerini, 10 cantanti, 14 attori/maghi creano uno spazio scenico in cui ognuno si sente parte integrante di un puzzle che compone l’immagine di una società ideale, dove ognuno fa ciò che lo fa stare bene senza la paura di essere giudicati e discriminati a causa di una diversità innata. Ognuno crea il proprio innesto in una catena di montaggio che ha l’unico obiettivo di smuovere le coscienze e partorire conoscenze in chi ignora ciò che non conosce e lo giudica, ed esclude, a priori, senza sapere, solo per paura di non saper fare altrimenti.

Filo conduttore: la magia, perché questa antica disciplina è l’unica in grado di creare un mondo parallelo, generando emozioni tali da illudere lo spettatore che l’impossibile sia possibile. Nel futuro il progetto prevede l’apertura di una Accademia dello spettacolo per ragazzi Down. Info e prenotazioni www.abracadown.it

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Maurizio Lozzi
Maurizio Lozzi
Sociologo della comunicazione e giornalista. Appassionato di fumetti e di arte.
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