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I bimbi illuminano la strada verso un futuro di speranza, pace e sostenibilità

Per la giornata “M'illumino di meno”, gli alunni di Albano Laziale hanno creato le “lanterne della pace” arcobaleno, simbolo di speranza

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Se c’è speranza nel futuro, è riposta nelle mani dei bambini e nella loro capacità di reagire, di creare, di immaginare il mondo nuovo che vorrebbero costruire: loro che sono destinati a essere la classe dirigente del futuro. E nel terribile periodo che la guerra in Ucraina ci pone di fronte, trovano il modo di riflettere, nel giorno dedicato al risparmio energetico, che c’è un’energia dentro di noi che non va invece risparmiata, bensì amplificata: l’energia della pace.

Una visione che i bambini esprimono nel modo in cui sono abituati: giocando, scoprendo, riciclando e colorando. Così, in occasione della diciottesima edizione dell’iniziativa “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, che si è tenuta venerdì scorso, gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Albano Laziale (RM) hanno dato vita al progetto scolastico “Le radici del nostro futuro” con le loro creazioni: le “lanterne della pace”.

I bambini della scuola primaria e di quella dell’infanzia hanno realizzato le lanterne con l’idea, nella giornata del risparmio energetico, di portare a casa la luce della speranza che vogliono costruire. Con i loro insegnanti, bambini e bambine della scuola dei Castelli Romani sono coinvolti da mesi in attività di vario tipo legate ai temi dell’ambientalismo e della sostenibilità. Con lo scoppio della guerra, hanno voluto dato una svolta nei loro lavori nel segno della speranza nel futuro che vogliono contribuire a costruire.

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Nelle classi sono state realizzate delle lanterne della pace usando vasetti di vetro riciclato, che i bambini hanno dipinto con i colori dell’arcobaleno, simbolo di pace, e contenenti una piccola candela. Così che ogni bambina e ogni bambino ha potuto portare nella propria casa, nella serata di venerdì 11, una luce di speranza ed un po’ di quel saper essere che i bimbi stanno costruendo a scuola tra loro e insieme ai loro insegnanti.

Una luce flebile per simboleggiare la tutela dell’ambiente dagli sprechi, ma forte per rappresentare la speranza di pace che li illumina lungo il cammino verso il futuro.

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Stefania Basile
Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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