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Il fallimento del neoliberismo

Il neoliberismo non si è concretizzato in un modo omogeneo, ma genera combinazioni politiche differenti e incoerenti, diverse per ogni Paese

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Il sistema economico globale, basato sul neoliberismo, è il responsabile principale delle crisi mondiali e delle conseguenze collaterali quali le diverse configurazioni del terrorismo. Ha dato l’abbrivio alla deregolamentazione dei mercati e alle privatizzazioni delle imprese pubbliche. Inoltre, ha esaltato un ruolo statale mirato alla protezione dei poteri monopolistici.

La visione ordoliberista (del liberismo sociale) della Germania è stata presa come riferimento nella edificazione dell’Unione Europea. È una “economia sociale di mercato” fondata sulla competizione (concorrenza) come regola che lega fra loro i protagonisti. Ecco perché il neoliberismo non si è concretizzato in un modo omogeneo, ma genera combinazioni politiche differenti e incoerenti in funzione delle caratteristiche economiche e sociali dei protagonisti in gioco. In altri termini, ogni componente della Unione Europea, pur usando le regole comuni, opera in maniera difforme rispetto agli altri Stati.

Siamo oppressi da una banda internazionale di speculatori di borsa, senza scrupoli e senza etica, che ha formato un mondo di ineguaglianza, di orrore e di miseria. È indilazionabile operare per mettere fine al loro impero criminale.
Armando
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L’Europa ora vive il paradosso di un neoliberismo stato-centrico deciso in precedenza. Visto che all’interno degli Stati si potrebbero generare provvedimenti centrali troppo invasivi, si rese necessario inserire limitazioni alla sovranità degli Stati. In particolare, per quanto riguarda gli affari economici, i governi hanno una riduzione della relazione democratica con i propri rappresentati perché devono rispondere al giudizio delle agenzie di rating e alla finanza internazionale. Inoltre, anche il controllo sulle concentrazioni di potere economico e industriale deve essere dato in delega all’Unione Europea.

(da Verso il cambiamento. Nella stessa barca, ed. Controluce maggio 2020)

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Armando Guidoni
Armando Guidoni
Oltre alla attività di ricercatore, ho svolto per trenta anni una attività di divulgazione su temi scientifici e ambientali e, dal 2019, anche su temi sociali.
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