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Elezioni: Marini; «Una nuova visione per Morlupo solidale, ecologico, innovativo»

«Ridare dignità e attrattività per riconquistare il ruolo che aveva in passato nell’area metropolitana» è l'obiettivo della candidata sindaca

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Francesca Marini, biologa, dottore di ricerca e specializzazione in applicazioni biotecnologiche, è candidata a sindaca al Comune di Morlupo. A sostenerla nella corsa per il governo della cittadina in provincia di Roma è la lista numero 2 “Sei Morlupo”. Nel nome della lista, “Sei” rappresenta le iniziali delle parole “solidale, ecologico, innovativo”.

Quali sono, secondo lei, i punti maggiormente qualificanti del suo programma, in relazione alle esigenze della città?

«Il comune di Morlupo vive da diversi anni una situazione di isolamento e impoverimento economico, culturale e sociale. È indispensabile ridare dignità e attrattività a Morlupo per riconquistare il ruolo strategico che aveva in passato nell’area metropolitana. Il programma della lista “Sei Morlupo”, attraverso una strategia di medio e lungo periodo, prevede la messa in sicurezza degli edifici scolastici rendendoli più sicuri e sostenibili; il potenziamento del welfare di comunità per dare risposta ai bisogni e alle richieste di cittadini a partire da coloro che vivono un disagio personale o familiare; il potenziamento dei servizi per la tutela delle persone e per contrastare la microcriminalità; la salvaguardia e la riqualificazione ambientale del territorio comunale, il perseguimento della transizione digitale per migliorare i servizi e le performance della pubblica amministrazione; la costituzione di un team di lavoro trasversale per cogliere al meglio le importanti risorse del Pnrr, dei fondi comunitari, oltre alle diverse opportunità che si aprono con i finanziamenti regionali (programmazione regionale unitaria 2021-2027), la riqualificazione del patrimonio pubblico, ora scarsamente utilizzato, rendendolo economicamente sostenibile».

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Qualora fosse eletta sindaca, quali sarebbero le sue priorità e quali sarebbero i primi provvedimenti che vorrebbe prendere?

«La prima azione della nuova Amministrazione comunale dovrà essere quella di intervenire per riqualificare gli edifici scolastici, provvedendo all’abbattimento delle barriere architettoniche, recuperando gli spazi per attività laboratoriali e per attività sportive, migliorando la sicurezza, l’efficientamento energetico e risolvendo le maggiori criticità in tema di viabilità».

«Il comune di Morlupo, come gli altri comuni che gravitano sulla via Flaminia, soffre enormi disagi per l’assenza di una rete ferroviaria funzionale a soddisfare le esigenze dei pendolari. I collegamenti con la Capitale risultano inadeguati sia su gomma sia su rotaia. Le criticità sono la mancanza di una viabilità appropriata verso il casello autostradale e l’alta congestione del traffico presso lo svincolo della Flaminia. Ci adopereremo, di concerto con gli enti interessati (Anas spa., Città metropolitana di Roma Capitale) e di concerto con i sindaci dei comuni limitrofi, per dare risposte adeguate ai problemi suesposti. Obiettivo di medio e lungo periodo sarà l’inserimento di Morlupo nel progetto di viabilità di gronda connessa al casello autostradale di Castelnuovo di Porto. Altro obiettivo sarà l’utilizzo dell’attuale area di sedime della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, che verrà dismessa per spostamento del tracciato in occasione del raddoppio dei binari, per l’adeguamento della strada statale Flaminia, con conseguente decongestionamento e messa in sicurezza dell’incrocio con via S. Michele».

«Si utilizzerà il fondo di solidarietà comunale per potenziare i servizi e gli interventi sociali. La riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato è una priorità per garantire ai cittadini qualità e sicurezza dell’abitare e migliorare la qualità sociale e ambientale. Si promuoverà l’occupazione e l’imprenditoria locale (a questo fine si procederà a riqualificare il borgo storico incentivando la creazione di alberghi diffusi); si provvederà a riqualificare il teatro, lo stabile Porta di Veio, il Palazzetto Borghese ed il Palazzetto in Piazza Narducci per rilanciare la cultura, le  attività educative ed i servizi alle persone e famiglie di concerto con le associazioni, organizzazioni di volontariato e Asl Rm 4;  si svilupperanno itinerari turistico ambientali, sostenendo la nascita di startup con potenziale innovativo in ambito enogastronomico, agricolo e del turismo esperenziale.

Come indirizzerebbe, da sindaca, le sue azioni amministrative nei confronti dei Comuni del comprensorio, della Città metropolitana di Roma Capitale e della Regione Lazio?

«Abbiamo assistito al progressivo isolamento di Morlupo senza una adeguata pianificazione strategica di medio e lungo periodo. Lavorare secondo ottiche di sistema per restituire vitalità a luoghi altrimenti destinati alla scomparsa. Realizzare itinerari turistico ambientali che fanno rete e sistema con i comuni limitrofi catalizzando le professionalità esistenti nei territori. Partecipare alle attività degli ambiti territoriali sociali. Condividere con gli amministratori degli altri Comuni un’idea di sviluppo sostenibile del nostro territorio che offra servizi e opportunità di lavoro ai nostri concittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. È indispensabile avviare un cambiamento anche attraverso una strategia di cooperazione e co-programmazione tra enti e attori locali al fine di superare le condizioni di marginalità sociali ed economiche».

«L’intento è quindi di promuovere una nuova visione di Morlupo dal livello locale a quello globale, che riconosca il ruolo delle istituzioni pubbliche nella valorizzazione delle realtà esistenti e nell’incremento delle opportunità di sviluppo. Un Paese che individui e favorisca gli ecosistemi dell’innovazione come ambienti di scambio e crescita sostenibile delle imprese. Morlupo che promuove la transizione ecologica attraverso le istanze dei cittadini, le azioni delle imprese, il coordinamento delle istituzioni. Obiettivi che si inseriscono nell’impianto del programma “Sei Morlupo” secondo i principi guida europei ed internazionali».

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Claudia Cavallini
Claudia Cavallini
Nata nel 2006 a Roma, vive felicemente nella sua amata cittadina in provincia di Roma: Fiano Romano. Frequenta il liceo scientifico “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto. Ha conseguito la licenza nella scuola secondaria di primo grado all’Istituto comprensivo Fiano, con votazione 10 e lode. Ha ottenuto la certificazione B1 preliminary della lingua inglese. Nel 2016 ha vinto il concorso letterario per piccoli scrittori indetto dal Comune di Fiano Romano. Collabora con la rivista “La Gazzetta del Tevere”. Dedica molte ore allo sport e segue il calcio. La sua grande passione è la danza: è iscritta a corsi di danza classica, contemporanea e hip hop. Partecipa a laboratori di teatro-recitazione e prende parte con entusiasmo agli spettacoli che vengono messi in scena. Fin da piccola ha manifestato una particolare predilezione per la lettura e la scrittura. Ha prestato sempre una speciale attenzione agli eventi che accadono in tutto il mondo e principalmente nel territorio in cui abita. Il motto che guida la sua vita è un aforisma di Friedrich von Schiller: «Chi non osa nulla, non speri nulla».
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