11.6 C
Roma
lunedì 28 Novembre 2022
spot_img
spot_img

Giornale di attualità, opinioni e cronache dall'Italia e dal mondo
direttore: Massimo Marciano

HomeCronache MetropolitaneIl Colosseo dei piccoli: vacanze romane per i baby turisti

Il Colosseo dei piccoli: vacanze romane per i baby turisti

Sempre più diffuse le visite guidate per bambini. Social e internet per informarsi e prenotare. Baby turismo in crescita soprattutto a Roma

- Pubblicità -

Visite guidate a misura di bambino. Opere d’arte e monumenti illustrati ai più piccoli da guide esperte che hanno l’abilità e la sensibilità di trasferire le conoscenze attraverso il coinvolgimento diretto e l’immaginazione. E se il baby turismo fino a poco tempo fa parlava lingue straniere, oggi è un fenomeno quasi tutto italiano. Le restrizioni per la pandemia hanno consentito alle famiglie italiane di riscoprire il proprio territorio, come ci conferma Michela Landolfi, storica dell’arte specializzata in turismo e comunicazione interculturale e guida abilitata su Roma e Viterbo.

«La pandemia – spiega Landolfi, molto attiva con i suoi profili Facebook e Instagram – ha ribaltato gli interessi turistici a favore del nostro Paese e anche le tendenze. Se prima lavoravo molto di più con le famiglie straniere, inglesi e statunitensi in particolare, oggi sono le famiglie italiane a voler conoscere la storia di casa propria e a chiedere visite adatte ai loro figli in età scolare o adolescenti. E sono numerose le famiglie singole che si riservano questi momenti culturali. Probabilmente, il fatto di non poter fare viaggi in luoghi più lontani è stato un fattore determinante. I cinema, i teatri, i musei chiusi hanno indotto le persone a passeggiare in mezzo alle meraviglie e ai tesori vicini che si sono disvelati ai loro occhi nel loro valore dapprima non considerato».

Michela ha tre bambine: sarà per questo che ha un’innata predisposizione nei riguardi dei baby turisti. «Non tutti i colleghi hanno scelto di lavorare con i più piccoli, con i quali occorre usare un linguaggio semplice ma soprattutto instaurare con loro un’empatia. Scelta comprensibile e rispettabile. Io invece mi sento molto fortunata, perché c’è un scambio di emozioni fortissimo. Non è vero che i bambini si annoiano durante le visite: si annoiano se non partecipano, se non trovano interessante il modo con cui vengono narrati i contenuti culturali. Per loro è prima di tutto un’esperienza diretta diversa dalla gita scolastica dove il clima è un po’ come quello di una festa. E differente ovviamente anche dalla lettura di un libro, racconti astratti magari conditi dalla fantasia. Invece, in questo caso, l’esperienza è con i tuoi genitori e il ricordo rimarrà vivido per sempre. E potranno dire un giorno: “Ti ricordi quando andammo a vedere il Colosseo con mamma e papà e…”».

- Pubblicità -

Purtroppo anche la visita guidata ha dovuto adattarsi alle subentrate limitazioni igieniche e se oggi non è possibile arricchire con giochi e disegni il tour, i bambini possono comunque osservare splendide illustrazioni come quelle, ad esempio, dei gladiatori o del Colosseo, osservare modellini perfetti come le macchine che portavano al centro della scena gli animali sempre al Colosseo, i resti di questi risalenti a oltre duemila anni fa, ascoltare racconti incredibili e soprattutto ammirare opere ineguagliabili e immedesimarsi nelle epoche storiche oggetto della visita. I monumenti più richiesti a Roma sono, oltre al Colosseo che resta un’icona imprescindibile, i Musei vaticani, Galleria Borghese, Castel Sant’Angelo, la Bocca della Verità e tanti altri siti di minore notorietà ma di altrettanto pregio.

Solitamente le vacanze culturali vengono programmate nei giorni in cui le scuole sono chiuse e i anche i “ponti” sono un’occasione per fare gite interessanti. Sono questi i giorni in cui si concentrano le prenotazioni che passano attraverso i tour operator oppure tramite il più grande motore di ricerca del momento: i social network. Come per ogni attività ormai, la navigazione in internet è la prima porta di accesso e d’informazione.

E per scovare consigli e proposte, esistono dei gruppi specifici che si occupano di vacanze o visite guidate per bambini. Sono gruppi privati o pubblici rintracciabili su Facebook che contano migliaia di membri, anche cinquantamila. In questi gruppi sostanzialmente si condividono esperienze e sono forieri di notizie e indirizzi. Ne citiamo solo alcuni, senza voler trascurare tutti quelli esistenti: Famiglie Globetrotter e Stappamamma.

Oltre ai portali ufficiali, ci sono poi i siti dei tour operator attraverso i quali è possibile effettuare le prenotazioni ai numerosi monumenti. Tra i più ricercati sulla Capitale, nella quale convergono famiglie da tutte le regioni italiane, sono www.coopculture.it e www.romapass.it.

Dunque, scoprire il mondo e le storia con mamma e papà resta uno dei momenti più belli della propria vita. E diventa ancora più emozionante se accompagnato da una guida brava e simpatica. Bambini, non ci resta che augurarvi buone vacanze romane!

- Pubblicità -
Marina Testa
Marina Testa
Cresciuta a pane e televisione, maturata negli ambienti della stampa scritta, parlata e visiva, sono una giornalista professionista dal 2004 con esperienze anche nell'ambito di uffici stampa pubblici e privati. Credo nella comunicazione e nell'informazione perché significa entrare in contatto con le persone, raccontare realtà che altrimenti resterebbero fuori dalla porta della storia. A volte sono i luoghi stessi la testimonianza diretta di quanto avvenuto. A volte basta uno scatto fotografico per capire. Vivere nella Valle del Sacco ha radicato ancora di più alcune mie innate convinzioni sul rispetto e l'integrazione con l'ambiente naturale, fonte dell'esistenza di tutti. Un assioma che permea l'attivismo in una federazione per la promozione della ciclabilità.
- Pubblicità -

Primo Piano

Ultimi Articoli