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La sua Colonna non dimentica Astorre

La città d'origine e di esordio in politica ha ricordato il senatore, che per tutti era semplicemente Bruno, intitolandogli l'aula consiliare

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Il Comune di Colonna, nel pomeriggio di giovedì 28, ha omaggiato solennemente il compianto concittadino, senatore Bruno Astorre, prematuramente scomparso nel marzo scorso all’età di appena 60 anni. E lo ha fatto intitolando a suo nome l’aula consiliare del Comune, con una cerimonia solenne e commossa, alla presenza dei sindaci del territorio dei Castelli Romani e delle principali rappresentanze istituzionali locali, romane, regionali e nazionali.

Bruno Astorre

Il sindaco di Colonna, Fausto Giuliani, che ha voluto fortemente questo atto insieme a tutta l’amministrazione comunale, nel corso della cerimonia ha ricordato insieme ai suoi illustri ospiti l’amico di una vita e l’uomo politico arguto e incisivo: due aspetti mai scissi in Bruno Astorre, a cui tutti hanno riconosciuto un attaccamento unico e particolare alla sua gente. Aspetto sottolineato anche dalla moglie, Francesca Sbardella, sindaca di Frascati, che ha ricordato la disponibilità, la gentilezza e l’attaccamento del marito alle persone comuni, non solo di Colonna ma di tutti i suoi amati Castelli Romani.

«Difficile sarà sostituirlo», ha detto visibilmente commosso Daniele Leodori, segretario regionale del Pd, carica nella quale è succeduto ad Astorre dopo la sua scomparsa. Molto unito ad Astorre nell’impegno politico e nell’amicizia personale, Leodori è apparso ancora incredulo e “congelato” per quanto accaduto all’amico e al collega di tante battaglie.

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Ogni autorità intervenuta, tra cui il senatore Luigi Zanda, ha toccato questo duplice aspetto della personalità di Astorre: così raffinata intellettualmente, eppure semplice nei modi e sinceramente sensibile ai problemi della gente comune. Un mix unico e forse irripetibile.

Bello il ricordo, a tal proposito, di padre Carlo dell’Omi, i Padri missionari oblati di Frascati, grato per l’aiuto ricevuto dal senatore scomparso nella raccolta di fondi per la Guinea Bissau, inserendo l’iban del progetto sugli inviti del proprio matrimonio celebrato appena un paio di anni fa. Ricordiamo, infatti, che Astorre era da poco convolato in seconde nozze con la collega Francesca Sbardella, che ha avuto l’onore e l’onere di scoprire la targa intestata al marito, troppo presto scomparso. 

Bruno, come tutti lo chiamavano amichevolmente, in quell’aula consiliare si era formato in età giovanile, partendo come uno dei giovani più promettenti della Democrazia cristiana locale per poi scalare i vertici della grande politica con incarichi sempre più prestigiosi: dalla Provincia di Roma alla Regione Lazio, fino al Senato della Repubblica. «Lui avrebbe gradito molto questo omaggio», a detta della moglie di Astorre, che però è arrivato drammaticamente troppo presto.

Il sindaco Fausto Giuliani, che ha concluso gli interventi in aula consiliare con una serie di aneddoti, ricordi e ringraziamenti con la sua usuale simpatia, ha voluto allestire in piazza Vittorio Emanuele II, antistante il palazzo municipale di Colonna, un maxischermo per permettere a tutti i concittadini di seguire la cerimonia, che si è svolta all’interno della Casa comunale dalle 16.30 fino a oltre le 18. 

«Invitiamo i nostri concittadini a rendere omaggio al nostro caro amico Bruno, che nella sua eccellente carriera non ha mai dimenticato il suo paese, rimanendo sempre attaccato alle vecchie amicizie di gioventù», ha detto il primo cittadino.

La cerimonia è stata trasmessa anche in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Comune. La registrazione è ora disponibile a questo indirizzo: https://www.facebook.com/share/v/z3RqTth9SRuYaRsR/?mibextid=WC7FNe

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Laura Frangini
Laura Frangini
Giornalista pubblicista, con studi in Letteratura Arte e Spettacolo, amo scrivere recensioni librarie, artistiche, teatrali e cinematografiche Nel corso degli anni ho lavorato soprattutto come ufficio stampa. Ho ricoperto la direzione dell'ufficio stampa dell'ente montano dei Castelli Romani acquisendo conoscenza del territorio, della sua storia e delle caratteristiche culturali. Ho una predilezione per Musei Arte e Libri. Ne ho scritto uno dedicato alla pratica della Skowlife, ovvero quella vita lenta, di cui mi pregio di essere cultrice ed esperta nonché praticante meticolosa! In "Slow Life, Maledetti Castelli", edito nel 2021, racconto appunto un ritmo dolcemente molle e introspettivo che questi luoghi sono capaci di regalare. Così come io spero di regalarne a Voi qualche bella storia da raccontare! ♥️
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