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Dal 28 agosto al 6 settembre, nell’ambito della Fiera mondiale campionaria del peperoncino di Rieti, torna protagonista Spazio Arte, a cura di Gianni Turina. Tra gli appuntamenti clou della prima settimana spiccano l’inaugurazione della Rassegna d’arte contemporanea solidale, realizzata con gli Artisti della solidarietà del Lions International, in programma il 28 agosto. La rassegna proseguirà fino al 1° settembre e si concluderà con una vera e propria asta delle opere esposte. Dal 28 al 30 agosto sono inoltre in agenda l’esposizione e il convegno dedicati ai tappeti di Nule, cittadina della Sardegna nota per questo pregiato prodotto dell’artigianato locale.
A raccontare nel dettaglio il programma della prima settimana è l’ideatore e curatore, l’artista Gianni Turina: «L’evento clou è la raccolta fondi a fini solidali per il restauro del costume di Carlo d’Angiò: direi che è questa l’iniziativa fondamentale che viene realizzata ogni anno. Per questa edizione si è deciso di restaurare il costume di Carlo d’Angiò richiamando la memoria della rievocazione storica organizzata a Rieti per sette anni. in programma anche la realizzazione del costume di Papa Niccolò IV, a ricordo della incoronazione avvenuta nella Cattedrale di Rieti nel 1289. La collettiva per la raccolta fondi (che ospiterà 40 artisti di calibro internazionale) si potrà visitare sotto gli archi del Palazzo comunale, sempre il 28 agosto. Nella Sala mostre del Comune di Rieti, sarà inaugurata la mostra dedicata ai tappeti di Nule, importante centro nel quale vengono realizzati tappeti attraverso l’utilizzo di telai verticali, su disegni di artisti internazionali».
«Il 29 agosto, all’interno della mostra sui tappeti di Nule – continua Turina -, è in programma il convegno dal titolo “T’essere”, nell’ambito del quale Valeria Masala effettuerà una dimostrazione di tessitura a stuoia su telaio verticale. Interverranno Angelo Crabolu, referente regionale degli Artisti della solidarietà, e Angelo Ziranu, responsabile distrettuale degli Artisti della solidarietà, che per diversi anni ha diretto i lavori della Sacra Famiglia di Barcellona. Si parlerà anche dei progetti attualmente in corso e dei rapporti internazionali che il centro di Nule riesce ad attirare, creando una rete di collaborazioni molto interessante. È quindi una parte del programma particolarmente originale. La mostra dei tappeti terminerà il 30 agosto e il 31 agosto inaugureremo l’esposizione di Roland Ekström, aperta fino al 6 settembre. Ad arricchire gli eventi, intermezzi musicali con artisti reatini di livello internazionale dell’associazione Arte del suono».
Gianni Turina ricorda la storia di Spazio Arte: «Nasce nel 2011, anche se inizialmente con un nome diverso. L’idea prese forma quando, insieme a Guglielmo Rositani, che fu il promotore della Fiera internazionale del peperoncino, partecipai a un’iniziativa a Diamante. In quel periodo ero presidente del Consiglio comunale di Rieti e, al ritorno, organizzammo un incontro in Comune nel quale cominciammo a ragionare sulla possibilità di realizzare anche a Rieti una manifestazione dedicata al peperoncino. Da allora ho voluto inserire al suo interno uno spazio dedicato all’arte. All’inizio organizzammo una serie di mostre, invitando artisti a realizzare opere ispirate al peperoncino, mettendo quindi il prodotto al centro dell’espressione artistica. Successivamente, con il mio ingresso nel Lions Club International, si è sviluppata un’altra componente che oggi caratterizza fortemente Spazio Arte: quella degli Artisti della solidarietà. Sono stato il fondatore e oggi presiedo il Comitato Artisti della solidarietà, una realtà che coinvolge Lazio, Umbria e Sardegna, con referenti presenti nelle tre regioni. Da quel momento Spazio Arte ha iniziato a sviluppare il tema della solidarietà attraverso l’arte».


«Abbiamo scelto di chiamare il comitato Artisti della solidarietà – spiega Turina – perché il principio alla base delle nostre iniziative è molto semplice: l’arte finanzia l’arte. Gli artisti donano le proprie opere, queste vengono messe a disposizione per la raccolta fondi e il ricavato viene destinato a sostenere altri progetti e iniziative di carattere benefico. Nel corso degli anni abbiamo ampliato questa attività, coinvolgendo non soltanto le arti visive, ma anche la musica e il teatro, organizzando concerti e spettacoli finalizzati alla raccolta di fondi per specifici obiettivi. In Sardegna, ad esempio, sono stati realizzati eventi dedicati al tema dell’alzheimer; a Roma, al Parco dei Principi, abbiamo contribuito all’acquisto di un cane guida. Si è inoltre lavorato alla creazione di sinergie tra il mondo dell’arte e quello delle produzioni enogastronomiche, coinvolgendo cantine della Sardegna, di Roma e dell’Umbria. In alcune occasioni sono state abbinate le opere d’arte alle produzioni vinicole: durante le aste, insieme all’opera, venivano proposte bottiglie di vino sulle quali era applicata una targhetta con la riproduzione dell’opera stessa. Era un modo per mettere in relazione mondi diversi e far sì che l’arte diventasse occasione di incontro e collaborazione anche con altri settori».
Conclude Turina: «Nel frattempo la Fiera internazionale del peperoncino è cresciuta passando, dal 2026, da una manifestazione della durata di cinque giorni ai dieci giorni e naturalmente si è sviluppato e potenziato anche Spazio Arte. Il programma di quest’anno è dunque particolarmente ricco e nasce proprio dalla volontà di portare a Rieti iniziative, artisti ed esperienze provenienti dall’esterno, ma contemporaneamente di valorizzare le risorse e le eccellenze del territorio. Questo è uno degli aspetti che considero più importanti: non vogliamo semplicemente coinvolgere figure esterne, ma creare un confronto con ciò che Rieti già possiede. Per questo, accanto agli ospiti e alle iniziative internazionali, cerchiamo di raccontare anche la nostra storia e di renderla accessibile soprattutto alle nuove generazioni, perché conoscere il passato significa anche costruire una maggiore consapevolezza del presente. E naturalmente Spazio Arte vuole essere anche una vetrina per gli artisti reatini, offrendo visibilità a quei talenti del territorio che meritano di essere conosciuti e valorizzati».
In definitiva, Spazio Arte è cresciuto insieme alla Fiera: è partito dall’idea di mettere in dialogo il peperoncino e l’arte, per poi diventare negli anni uno spazio sempre più ampio, nel quale si incontrano arte, solidarietà, musica, teatro, cultura, storia e territorio.












