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Non soltanto una cerimonia di premiazione, ma un’occasione per ribadire che la tutela dei diritti delle donne e il contrasto alla violenza di genere richiedono attenzione ogni giorno dell’anno. Si è conclusa a Roma la decima edizione del Premio “Donna d’autore”, promosso da Aide Nettuno Aps e ideato, organizzato e curato dalla presidente Anna Silvia Angelini. L’appuntamento, condotto dalla giornalista Vittoriana Abate e patrocinato dalla Regione Lazio e dal Consiglio regionale del Lazio, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professioniste, esponenti del mondo della cultura e dell’associazionismo. Un pubblico numeroso per una manifestazione che, edizione dopo edizione, ha fatto della valorizzazione del talento femminile uno strumento concreto di sensibilizzazione.
Aide (Associazione indipendente donne europee) porta avanti da anni un lavoro che non si limita alle ricorrenze. Alla guida dell’associazione, Anna Silvia Angelini ha costruito un percorso fatto di ascolto, prevenzione, formazione e sostegno alle donne che vivono situazioni di fragilità. Sul territorio, l’impegno si traduce anche nell’attività dello sportello “Uscita di sicurezza”, punto di riferimento per le vittime di violenza tra Nettuno, Anzio e le zone limitrofe. Il Premio “Donna d’autore” è una delle espressioni più visibili di questo percorso: dare spazio a donne che, nei rispettivi ambiti, rappresentano competenza, determinazione e capacità di incidere nella società, senza dimenticare il valore di uomini che hanno scelto di schierarsi dalla parte del rispetto e della parità.
La serata si è aperta con un omaggio agli 80 anni della Repubblica italiana. Sul palco ha sfilato una modella con un abito tricolore realizzato dalla stilista Fina Scigliano, una creazione pensata per celebrare l’Italia e il suo cammino democratico. Dopo il saluto di Anna Silvia Angelini e l’intervento istituzionale di Fabrizio Santori, uno dei passaggi più attesi è stato il riconoscimento assegnato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.



Spazio anche alla cultura, con la lettura della poesia “Tracce di luce” di Gloria Mazzeo, e soprattutto alla riflessione sul dramma della violenza di genere. Particolarmente intenso il momento dedicato ad Aurora Tila, ricordata attraverso la testimonianza della madre Morena Corbelli e dell’avvocata Angela Speranza Russo. Alla memoria della giovane è stato conferito il Premio “Donna d’autore”, in una cerimonia che ha voluto affiancare alla celebrazione delle eccellenze il dovere della memoria.
Una menzione speciale è stata attribuita a Roberta Toppi, per la sua testimonianza di coraggio e rinascita. All’edizione ha collaborato anche Maria Elena Golfarelli, editrice e direttrice della rivista Valore donna. La serata si è conclusa nelle sale di Giolitti con un momento conviviale e il taglio della torta dedicata al decennale del Premio.
Le personalità premiate



Tra le “Eccellenze femminili” dell’edizione 2026 figurano Giorgia Meloni, Wanda Ferro, sottosegretaria al Ministero dell’Interno, Paola Di Nicola Travaglini, Silvia Salemi, Anna Maria Bernardini de Pace, Francesca Lollobrigida, Giulia Lollobrigida, Giada Bocellari, Claudia Eccher, Sara Vinci, Erica Canaia, Paola Tassone, Gloria Mazzeo, Alessandra d’Angeli e Rita Cavallaro. Il Premio ha inoltre riconosciuto il valore dell’impegno dell’avvocata Angela Speranza Russo e ha onorato la memoria di Aurora Tila. Gli Special Award “Valore maschile” sono andati al magistrato Valerio De Gioia, a Francesco Elviretti, presidente dell’Anps (Associazione della Polizia di Stato) di Nettuno, e al giornalista Alessandro Scarnecchia, direttore di Terza pagina magazine.
Dieci anni dopo la prima edizione, “Donna d’autore” conferma così la sua identità: un premio che celebra il merito, ma anche una voce che continua a richiamare istituzioni e società civile alla responsabilità di costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla libertà e sulle pari opportunità.












