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Roma: Premio “Donna d’autore”, «un faro per le giovani che guardano al futuro»

Così l'organizzatrice, Anna Silvia Angelini, ha definito il riconoscimento al talento femminile, assegnato nei giorni scorsi a Montecitorio

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Un’occasione per celebrare l’eccellenza femminile e anche per un commosso ricordo di chi è stata vittima della violenza di genere, un pomeriggio in un luogo simbolo delle istituzioni, la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, alla Camera dei Deputati a Roma. È il premio “Donna d’autore”, la cui cerimonia di premiazione, come annunciato, si è tenuta nei giorni scorsi con la presenza di 170 ospiti accreditati.

Si è trattato della nona edizione della manifestazione, ideata e organizzata da Anna Silvia Angelini, presidente dell’Associazione indipendente donne europee (Aide), che anche quest’anno ha raccolto un grande successo di pubblico e negli organi di informazione, portando all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della giusta valorizzazione del talento e dell’impegno femminile. La manifestazione ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, il patrocinio del Ministero del lavoro, del Comune e della Pro loco di Nettuno, della Provincia di Teramo e della Provincia di Chieti.

L’appuntamento, condotto dalla giornalista e scrittrice Vittoriana Abate con la regia di Cristian Goffredo Miglioranza, si è aperta con i saluti istituzionali degli onorevoli Simonetta Matone, deputata, e Fabrizio Santori, consigliere segretario dell’Assemblea capitolina.

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Roma premio donna d'autore

Nutrito e qualificato il parterre delle persone premiate, che attraversa moltissimi ambiti della società e del lavoro. E anche un momento di commozione, nel ricordo di Noemi Durini, giovane vittima di femminicidio. Sua madre, Immacolata Rizzo, ha ricevuto la targa alla sua memoria, «a sottolineare come la celebrazione del successo debba sempre affiancarsi al ricordo e alla lotta per la sicurezza delle donne», ha spiegato Anna Silvia Angelini, che ha poi concluso: «Questa giornata ha dimostrato che con dedizione e passione è possibile raggiungere qualunque traguardo, diventando un faro per le ragazze che oggi guardano al futuro con ambizione».

Il Premio “Donna d’Autore”, consistente in una targa-scultura creata dalla fashion designer Fina Scigliano, è stato conferito a donne che si sono distinte per la loro carriera e la capacità di innovazione. L’edizione 2025 ha celebrato l’impegno e la carriera di figure di spicco come Zakia Seddiki Attanasio, presidente e fondatrice dell’associazione umanitaria Mama Sofia e moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in un attentato in Congo; la campionessa olimpica di fioretto Elisa Di Francisca; le penaliste Irma Conti, nota per il suo lavoro di contrasto alla violenza di genere, e Civita Di Russo, impegnata contro la criminalità organizzata.

Riconoscimenti anche per Maria Elena Golfarelli, direttrice di Valore donna; le giornaliste Paola Ferazzoli, presidente dell’Associazione giornaliste italiane, e Claudia Conte; Roberta Beolchi, presidente della non profit Edela, a fianco degli orfani di femminicidio, e Silvia Poiata, esperta in estetica oncologica.

Sono state premiate inoltre le attrici Emanuela Titocchia e Antonella Salvucci, la danzatrice e coreografa Roberta Di Laura e Angelica Loredana Anton, presidente e fondatrice della Fondazione Area cultura.

Sono stati inoltre premiati esponenti delle istituzioni, tra cui Barbara Casagrande, segretaria generale del Ministero del Turismo, ed Enrica Vaccari, assessora all’ambiente del Comune di Nettuno. Di particolare rilievo l’assegnazione dello “Special Award” al magistrato Francesco Menditto, figura di spicco nel mondo giudiziario italiano.

​Menzioni speciali sono state tributate alla poetessa Maria Pia Cappello, alla grafologa forense Candida Livatino, a Nunzia Digiacomo, attivista nel sociale, alla pittrice Manuela Citti e alla scrittrice Roberta Proietti.

Tra le presenze di spicco nel pubblico dell’evento, il sindaco di Cisterna di Latina, Valentino Mantini, la vicesindaca Maria Innamorato e Marco Zanzi, direttore responsabile di Golfarelli Editore: la casa editrice, in particolare la direttrice Maria Elena Golfarelli, ha accompagnato l’intero progetto, con la gratitudine dell’organizzazione dell’evento. Che ha potuto avvalersi, per la realizzazione della cerimonia di premiazione, della collaborazione di Chiara Innocenti, del regista Cristian Goffredo Miglioranza, dell’agenzia Elite Fashion, dei fotografi Gianfranco Martino e Salvo Di Russo.


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Stefania Basile
Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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