HomeAttualitàVelletri partecipe e commossa per l'ultimo saluto a Noemi Saetta

Velletri partecipe e commossa per l’ultimo saluto a Noemi Saetta

Celebrati nella sua città i funerali della giovane soldatessa deceduta il 26 giugno. I pensieri struggenti affidati ai social dai familiari

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Familiari, amici e semplici conoscenti. Tutta Velletri si è mobilitata per dare l’ultimo saluto a Noemi Saetta, la soldatessa morta il 26 giugno dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava su un bus militare per un servizio di vigilanza a un concorso in magistratura. Alle 9.30 di oggi, venerdì 3 luglio, si sono tenuti i funerali nella chiesa di San Giovanni Battista, nella popolosa zona nota come 167 della città dei Castelli Romani, dove la giovane è cresciuta con la sua famiglia e dove era molto conosciuta e benvoluta.

Noemi Saetta soldatessa morta

Nelle ultime ore sono stati numerosi i messaggi di cordoglio e di conforto arrivati alla famiglia anche sui social da parte di tante persone che hanno voluto ricordare Noemi con foto e parole commoventi. Mamma Katia e papà Renato hanno pubblicato numerose foto e post della loro figlia che, dopo il diploma conseguito all’istituto Alberghiero di Velletri, aveva deciso di intraprendere la carriera militare e, dopo un tentativo esperito nell’Arma del carabinieri, era riuscita, 9 mesi fa, a coronare il sogno della divisa. Nei giorni scorsi è stata eseguita l’autopsia disposta dalla Procura di Roma per accertare le cause del decesso della ventitreenne e l’esito non è stato ancora reso noto.

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«C’è un dolore innaturale che non avrei mai immaginato di dover provare – le parole struggenti di Katia Mancini, madre di Noemi, che in questi giorni ha affidato ai social il suo grido di dolore -. Ho perso per sempre una delle mie due luci. Noemi, amore mio, tu eri gioia, amore e spensieratezza, ma anche determinazione, ambizione e coraggio». Nel suo post, la madre ha anche chiesto rispetto a chi commenta in rete per evitare giudizi e frasi fuori luogo da parte di chi non conosce i fatti, soprattutto per tutelare il fratello più piccolo, William, 16 anni, il cui volto appare in molte foto accanto alla sorella che ora non c’è più.

Anche il padre ha più volte ricordato la giovane figlia con lunghi post che hanno suscitato grande commozione per le tragica morte improvvisa di Noemi, che quella mattina aveva salutato i familiari con un «Buongiorno» con un cuore rosso inviato su WhatsApp. «Noemina mia, voglio sperare e credere che il nostro sia solo un arrivederci». Non si dà pace papà Renato, che si aggrappa probabilmente alle indagini per avere certezza sulle cause della morte della figlia.

E infine anche il fratello William ha ricostruito quei drammatici momenti di quella mattina in cui è cambiato tutto. «Non dimenticherò mai quando papà è uscito da quell’ospedale urlando che non c’eri più. Tu eri la mia metà del cuore, la mia guida, una madre, una sorella e un’amica che non dimenticherò mai». Ha raccontato che Noemi per lui era tutto e che se n’è andata troppo in fretta, senza lasciargli il tempo di un ultimo saluto.

Noemi voleva andare in vacanza a Gallipoli. Questo, uno dei tanti progetti, rimasti inattuati. «Non so se Dio esista – queste le parole del padre che danno il senso di dolore e disperazione più di tutte – ma se così fosse ci dovrà delle scuse! Perché tutta la famiglia e tutti coloro che ti hanno conosciuto ti amavano e non meritavamo questa condanna! Papà stanotte veglierà su di te per l’ultima volta, perdonami reginetta mia se non ho saputo proteggerti!».

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Alessandro Bielli
Alessandro Bielli
Sono nato nel 2005 e vivo ai Castelli Romani. Dopo il liceo classico ho scelto di iscrivermi a Giurisprudenza, un percorso che seguo con interesse perché mi appassionano i temi legati al diritto. Anche se non ho avuto, prima di collaborare con questa testata, altre esperienze dirette nel giornalismo, questo ambiente mi è sempre stato familiare: mia madre, infatti, svolge questo lavoro e fin da piccolo mi è capitato di leggere i suoi articoli. Tra gli argomenti che seguo con più interesse ci sono quelli ambientali; mi piace inoltre informarmi su cultura, attualità e realtà del territorio. Avvicinarmi al giornalismo è per me interessante sia per ampliare le mie possibilità future sia perché rappresenta un modo per unire due interessi che sento molto vicini: la scrittura e il diritto.
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