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Tartarughe azzannatrici, allarme in provincia di Roma

Quarto avvistamento in pochi mesi di un esemplare tra Capena e Morlupo. L'esperto consiglia di tenersi a distanza e avvertire le autorità

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Il ritrovamento di alcune tartarughe azzannatrici tra Capena e Morlupo, cittadine alle porte di Roma, sta destando preoccupazione tra gli abitanti. L’ultimo ritrovamento, il quarto in pochi mesi, risale proprio a pochi giorni fa nel territorio di Morlupo. L’animale, stanco e lievemente ferito, è stato riconosciuto da un uomo che ha prontamente allertato le autorità preposte e l’etologo naturalista zoofilo Andrea Lunerti.

La specie, il cui nome scientifico è Chelydra serpentina, è originaria del Nord America ed è considerata pericolosa per l’uomo e per la salute pubblica. Inoltre, è una specie aliena che può danneggiare l’ecosistema del territorio. La specie è inserita tra quelle considerate pericolose per l’uomo a causa della velocità e della potenza del morso, che può causare ferite molto gravi.

In caso di avvistamento di una di queste tartarughe, gli esperti raccomandano di evitare di avvicinarsi, di fare attenzione, soprattutto affinché i bambini non la tocchino, e di non perdere di vista l’animale in attesa che arrivino le autorità. Sempre in caso di avvistamento, l’etologo Lunerti ha raccomandato sui social di scattare una foto a distanza di sicurezza per l’identificazione.

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L’esperto consiglia, inoltre, di contattare il 112 o il 115 e non tentare mai di prendere la tartaruga con le mani, in quanto è in grado di mordere al di sopra del carapace. Raccomanda anche di fare particolare attenzione, oltre ad usare guanti e scarpe adatte, mentre si svolgono i lavori agricoli e di giardinaggio, soprattutto vicino a stagni e compluvi d’acqua. In Italia la vendita e la detenzione di esemplari di tartaruga azzannatrice sono vietate.

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Claudia Cavallini
Claudia Cavallini
Nata nel 2006 a Roma, vive felicemente nella sua amata cittadina in provincia di Roma: Fiano Romano. Frequenta la facoltà di Ingegneria Informatica e dell'Intelligenza Artificiale presso l'Università degli Studi Roma Tre. Ha conseguito la licenza nella scuola secondaria di primo grado all’Istituto comprensivo Fiano, con votazione 10 e lode. Ha ottenuto la certificazione B2 della lingua inglese. Nel 2016 ha vinto il concorso letterario per piccoli scrittori indetto dal Comune di Fiano Romano. E' direttrice responsabile della rivista “La Gazzetta del Tevere”. Dedica molte ore allo sport e segue il calcio. La sua grande passione è la danza. In seguito ad una pluriennale esperienza nella danza accademica, attualmente pratica corsi di danze Urban e Caraibiche. Partecipa a laboratori di teatro-recitazione e prende parte con entusiasmo agli spettacoli che vengono messi in scena. Fin da piccola ha manifestato una particolare predilezione per la lettura e la scrittura. Ha prestato sempre una speciale attenzione agli eventi che accadono in tutto il mondo e principalmente nel territorio in cui abita. E' iscritta all'Albo dei Giornalisti, elenco Pubblicisti, dal 2024. Il motto che guida la sua vita è un aforisma di Friedrich von Schiller: «Chi non osa nulla, non speri nulla».
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