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Due medaglie d’oro, tre d’argento e una di bronzo: è il prezioso bottino raccolto dagli atleti delle Fiamme Oro Nettuno nella Lazio Combat 2026, competizione di altissimo livello di taekwondo riservata ai talenti junior e cadetti: giovanissimi atleti tra i 12 e i 16 anni. Un risultato che conferma la validità della scuola sportiva nata nella città del litorale laziale in provincia di Roma: non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come momento di socialità e di educazione all’incontro con gli altri, valori che sono alla base dell’attività sportiva rivolta ai più giovani.
Le due medaglie d’oro sono state conquistate da Emanuele Dileone e Fabiana Fabrizi. I tre argenti sono merito di Valerie Dionisi, Eva Di Giacomantonio e Helena Rodo. A completare il quadro dei sei podi conquistati dai giovanissimi atleti di Nettuno, c’è stato il bronzo di Miriam Maiese. Una collezione di successi che ha portato enorme soddisfazione in città.
Soddisfazione che ha manifestato prima di tutti Alessandro Stozzo, coordinatore del gruppo, che ha seguito da vicino gli atleti nella competizione e ha fornito supporto ai tecnici che li hanno guidati.
I risultati sportivi sono il frutto di un progetto che rientra nel più ampio quadro dell’impegno sociale che la Polizia di Stato porta avanti sul territorio attraverso il gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Nettuno si pone come un esempio di un’attività che tende a trasmettere ai ragazzi valori fondamentali come la disciplina, il rispetto reciproco e il sacrificio: valori oltre i risultati sportivi, per formare le nuove generazioni.











