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«La tragedia di Amendolara ci colpisce profondamente e impone a tutti un momento di riflessione e di responsabilità. Esprimo il mio sincero cordoglio alle famiglie delle vittime e la mia vicinanza alle comunità coinvolte». Lo afferma Francesco Raso, presidente di Agci Calabria, commentando la strage avvenuta nei giorni scorsi nella cittadina in provincia di Cosenza, dove quattro braccianti sono stati uccisi, bruciati vivi all’interno di un minivan, per vendetta dopo una lite, perché non volevano vivere in dieci in una stanza.
«Come presidente dell’Agci Calabria – prosegue il rappresentante calabrese dell’Associazione generale cooperative italiane -, ritengo che episodi di questa gravità debbano essere perseguiti con la massima fermezza, colpendo senza esitazione chi sfrutta il lavoro e opera nell’illegalità. Queste condotte non appartengono al mondo dell’impresa sana e della cooperazione autentica, ma rappresentano una deriva criminale che danneggia i lavoratori, altera il mercato e infanga chi ogni giorno opera nel rispetto delle regole».
«È necessario – conclude Raso – rafforzare i controlli, sostenere le filiere trasparenti e promuovere una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni e parti sociali, affinché legalità, sicurezza e dignità del lavoro diventino principi irrinunciabili. Solo così potremo tutelare i lavoratori e garantire un sistema produttivo fondato sulla responsabilità e sul rispetto della persona».









