HomeAmbienteRoma: comitati e associazioni, sit-in contro la politica ambientale del Campidoglio

Roma: comitati e associazioni, sit-in contro la politica ambientale del Campidoglio

Nel mirino delle protesta abbattimento di alberature storiche, archeostazioni in centro, interventi a Santa Palomba, Pietralata e Tormarancia

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In Piazza Capranica a Roma, nei giorni scorsi, sit-in di protesta “Contro gli scempi e per la tutela di Roma”, con il sottotitolo “Solo chi conosce ama, solo chi ama difende”. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Curaa (Cittadini uniti per Roma, i suoi alberi e abitanti), ed ha riunito i rappresentanti e delegati di 40 comitati e associazioni, tra cui storici dell’arte, archeologi e architetti impegnati, hanno detto gli organizzatori, «nella denuncia degli abusi sul patrimonio culturale e ambientale, archeologico e paesaggistico della Capitale».

Nel mirino della protesta le recenti dichiarazioni del sindaco Roberto Gualtieri di fronte a investitori, leader politici e gruppi di industriali: «Chiunque abbia a cuore Roma e l’Italia dovrebbe preoccuparsi – ha detto la storica dell’arte e presidente Curaa Jacopa Stinchelli -. Secondo Gualtieri la Caput mundi dovrebbe “superare” la sua “immagine legata al patrimonio artistico e archeologico” per trasformarsi in una seconda Dubai? La nostra riunione a Piazza Capranica assume una rilevanza storica dopo queste esternazioni. Siamo gli unici coraggiosi?».

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L’evento di protesta ha dato voce ancora una volta alle numerose richieste di tutela e salvaguardia del territorio romano, dalle archeostazioni del centro storico, definite dai manifestanti «inutili e superate», ai «ciclopici» cantieri metro C T2, alle 30mila alberature storiche «abbattute persino in periodo di nidificazione», alle «invasioni delle aree archeologiche e di riserva (Santa Palomba, Pietralata, Tormarancia)», finendo con «i maxi impianti per la combustione dei rifiuti spuntati come funghi».

Tutti interventi ritenuti «lesivi e abusivi sotto molti aspetti, eccessivamente costosi e non necessari, un “me too” del paesaggio storico e delle radici di Roma». In una lettera indirizzata ai Ministri competenti, le associazioni protagoniste del sit-in di protesta chiedono «il pieno rispetto del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, il rafforzamento dei controlli ambientali, l’incremento del personale dei Carabinieri forestali nei comuni e nelle aree di riserva per la prevenzione degli incendi, il contrasto agli abbattimenti durante il periodo di nidificazione, l’inserimento di una tutela giuridica speciale all’interno della legge 10/2013 per il Pinus Pinea e le alberature storiche, maggiori sanzioni contro gli illeciti ambientali e una revisione delle politiche di “turbo-cantierizzazione” che stanno interessando il comune di Roma».

La presidente di Curaa Jacopa Stinchelli ha espresso inoltre l’assoluta contrarietà al disegno di legge sulla caccia in questi giorni in discussione al Senato e già oggetto di pesanti critiche e iniziative di contrasto da parte delle associazioni ambientaliste e di tutela degli animali.

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