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Il giorno dopo i risultati del referendum costituzionale che ha bocciato la riforma dell’ordinamento della magistratura voluta dal governo, si susseguono i commenti delle forze politiche alla vittoria del “No”. Il risultato ha rappresentato un test politico che va al di là del quesito referendario, perché intorno al tema della consultazione si sono chiaramente delineati gli schieramenti dei partiti: dalla parte del “Sì” quelli della maggioranza di governo di centrodestra e da quella del “No” quelli dell’opposizione di centrosinistra.
Commenti e valutazioni politiche hanno assunto un significato particolare nelle città che, a maggio, andranno al voto per rinnovare sindaci e consigli comunali: le prossime elezioni amministrative si presentano, infatti, come il secondo, ravvicinato appuntamento di verifica politica. In provincia di Roma, uno dei comuni più popolosi e importanti che andrà al voto è Albano Laziale, ai Castelli Romani.
Ad Albano il “No” al referendum sulla giustizia si afferma con 11.034 voti, pari al 56%, in linea con il risultato nazionale. «Un dato chiaro, che rappresenta una scelta consapevole: difendere la Costituzione e l’equilibrio delle istituzioni contro semplificazioni pericolose e propaganda», commenta Gabriele Recano, segretario cittadino del Partito democratico.
«È anche un segnale politico netto – continua Recano -. Una parte larga del Paese, e della nostra città, ha respinto l’impostazione portata avanti dal governo delle destre. Ringraziamo tutte le persone che si sono impegnate in queste settimane per una campagna fatta di confronto, spiegazione e partecipazione».
Un risultato, quello sul referendum, che ad Albano Laziale, come nelle altre città che si approssimano al voto amministrativo, viene letto in funzione di questo importante appuntamento. «Ora questo risultato parla anche ad Albano – afferma a questo proposito il segretario cittadino del Pd -. In vista delle prossime elezioni amministrative, sarà fondamentale proseguire su questa strada: costruire una città più giusta, più inclusiva, più attenta ai bisogni reali delle persone. Con lo stesso spirito di partecipazione, serietà e responsabilità che ha caratterizzato questo percorso. Le scorciatoie e la propaganda non bastano. Albano ha dimostrato che quando la politica è credibile e vicina alle persone, viene riconosciuta. Perché Albano conta».









