HomeAttualitàReferendum giustizia: “No” al 54%, bocciata la riforma costituzionale

Referendum giustizia: “No” al 54%, bocciata la riforma costituzionale

Bachelet, presidente del Comitato per il “No”. «Abbiamo difeso l’autonomia e l’onore della magistratura, dopo una campagna inqualificabile»

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Bocciata la riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo: il 54% degli elettori ha risposto “No” al quesito del referendum confermativo sulla separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura e la scelta dei suoi componenti tramite sorteggio e non elezione. Intorno alle 16, un’ora dopo la chiusura dei seggi, ai quali si è votato ieri e oggi, è arrivata la comunicazione di YouTrend: «Vantaggio incolmabile del “No”», ha fatto sapere il team di esperti. Affluenza alle urne alta rispetto alle aspettative: ha votato il 59% degli aventi diritto.

Pochi minuti dopo è arrivata la dichiarazione del Comitato per il “Sì” al progetto di riforma costituzionale governativo: «Ce l’abbiamo messa tutta, ma il risultato sembra propendere per il “No”». Il presidente del Comitato, Nicolò Zanon, ha detto ai giornalisti: «Nessun rimpianto e nessuna critica al modo molto generoso in cui abbiamo condotto la nostra battaglia per la società civile».

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Il primo leader di partito a esprimersi è stato il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, che alle 16.08 ha pubblicato un post su X: «Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione». Poco dopo la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha annunciato che avrebbe commentato il voto in una conferenza stampa alle 17.30.

«Il Comitato del sì ha riconosciuto la sconfitta anche se i dati non sono definitivi, possiamo pensare di avere vinto non noi ma di aver difeso l’autonomia e l’onore della magistratura, dopo una campagna inqualificabile». È la dichiarazione rilasciata alle agenzie da Giovanni Bachelet, presidente del Comitato società civile per il No. Una vittoria «come quella della lotta partigiana», ha aggiunto.

«Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia». È questo, invece, il commento della presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, affidato alle 16.45 a un post e a un video su X.

Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha lanciato per le 18 una manifestazione in piazza Barberini a Roma per festeggiare la vittoria del “No”.

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Massimo Marciano
Massimo Marcianohttp://www.massimomarciano.it
Fondatore e direttore di Metropoli.Online e di MetropoliRadio.it; laurea vecchio ordinamento in Scienze Politiche-Indirizzo politico internazionale, con tesi in Diritto parlamentare; attestato post-laurea in Educazione degli adulti. Giornalista professionista, youtuber, opinionista in talk show televisivi, presidente e docente dell'Università Popolare dei Castelli Romani (Ente accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti), eletto più volte negli anni per rappresentare i colleghi in sindacato, Ordine e Istituto di previdenza dei giornalisti. Romano di nascita (nel 1963), ciociaro di origine, residente da sempre nei Castelli Romani, appassionato viaggiatore per città, borghi, colline, laghi, monti e mari d'Italia, attento osservatore del mondo (e, quando tempo e soldi lo permettono, anche turista). La passione per la scrittura (insieme a quella per l'impegno sociale, a cominciare da studente negli organi collegiali della scuola) è nata con i temi in classe al liceo (classico statale “Marco Tullio Cicerone” di Frascati, RM) e non riesce a distrarmi da questo mondo neanche una donna, tranne mia figlia.
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