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Omicidio colposo. È questa l’ipotesi di reato con la quale la Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo d’indagine in relazione alla morte di bambino di cinque anni avvenuta lo scorso 22 luglio in una piscina situata allo Stadio del nuoto “Paolo Roghi” di Monterotondo, vicino Roma, mentre partecipava a un centro estivo insieme ad altri quindici bambini della sua età. Il piccolo si trovava in una vasca esterna, pensata apposta per i più piccoli con l’acqua bassa, quando avrebbe accusato un malore improvviso ed è finito sott’acqua.
A dare l’allarme sono stati gli altri bambini presenti, che hanno avvisato subito gli educatori del centro estivo. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, che hanno provato a lungo le manovre di rianimazione, insieme ai Vigili del fuoco ed è stato chiesto anche l’intervento dell’elisoccorso. Ma per il bambino non c’è stato niente da fare: è morto prima ancora di poter essere portato in ospedale.
Ora la Procura di Tivoli ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia e della Stazione di Monterotondo, che stanno lavorando sotto il coordinamento della Procura. La struttura è stata intanto messa sotto sequestro. Gli inquirenti vogliono ricostruire con precisione cosa sia successo quella mattina e capire chi, tra i responsabili della struttura, dovesse garantire la sicurezza dei bambini.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone, con un messaggio pubblicato sui social. «Questa notizia ha letteralmente devastato la nostra comunità – ha scritto il primo cittadino -. La tragica scomparsa del bambino, avvenuta per motivi che non conosciamo ancora, è un dramma che sconvolge e lascia senza parole». Varone ha aggiunto: «A nome mio personale, delle istituzioni cittadine e dell’intera città esprimo commosse condoglianze ed abbraccio il papà e la mamma, il fratellino e tutta la famiglia». Nei prossimi giorni si attendono gli esami disposti dalla Procura per stabilire con certezza le cause della morte del bambino.
Pochi giorni prima, un altro episodio si era verificato sempre nella provincia nord-est di Roma, nel vicino comune di Mentana. Intorno alle 15.30, i Vigili del fuoco di Montelibretti sono intervenuti in un circolo sportivo della zona per una pesante esalazione di cloro. A causa del gas, diversi bagnanti hanno iniziato a sentirsi male e la struttura è stata subito fatta evacuare per sicurezza. Un bambino di 5 anni è stato portato in codice rosso all’ospedale Sant’Andrea di Roma, mentre altre sette persone, tra cui quattro ragazzi tra i 10 e i 15 anni, sono state trasferite in codice giallo in altri ospedali. Sul posto sono arrivate quattro ambulanze, tre automediche e i carabinieri di Mentana, mentre il circolo è stato chiuso temporaneamente.










