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Una lite per motivi banali, finita nel peggiore dei modi. È accaduto martedì sera ad Artena, cittadina in provincia di Roma. In via Gramsci una violenta colluttazione si è conclusa con un uomo rimasto gravemente ferito. Ai carabinieri della stazione locale è arrivata prima una chiamata al 112 che segnalava la rissa, poi un’altra chiamata, questa volta dal pronto soccorso dell’ospedale di Colleferro: un uomo si era presentato con una ferita da arma da taglio. I militari hanno messo insieme i due episodi e capito subito che si trattava della stessa vicenda.
Nel giro di poche ore la dinamica dei fatti è stata ricostruita quasi per intero. La vittima, un cittadino albanese di 29 anni, sarebbe stata colpita al capo con una chiave svitabulloni e poi raggiunta alla schiena da due coltellate. È stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 15 giorni.
Tra lui e i due aggressori non ci sarebbe alcun legame, né di parentela né di conoscenza pregressa: pare che i tre non si conoscessero affatto prima di quella sera. Sul movente, al momento, non è emerso molto di più di quanto trapelato nelle prime ore: la lite sarebbe partita per futili motivi, e non ci sono elementi che facciano pensare a qualcosa di diverso.
Le indagini hanno portato all’identificazione di due cittadini albanesi, di 20 e 40 anni, entrambi operai e senza precedenti penali. Determinante anche il ritrovamento del coltello usato nell’aggressione, sequestrato dai carabinieri. Per loro sono scattate le manette con l’accusa di tentato omicidio in concorso: dopo le formalità di rito sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione della Procura, in attesa dell’udienza di convalida. Restano, ovviamente, da chiarire diversi aspetti: il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari.
Artena, comune laziale che si trova appena fuori dal perimetro dei Castelli Romani, torna così suo malgrado all’attenzione delle cronache nazionali. È qui che vivevano i fratelli Bianchi, condannati all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, lo chef di Paliano massacrato di botte a Colleferro nel settembre 2020 per aver difeso un suo amico. Un omicidio che ha sconvolto la comunità del territorio per la brutalità del fatto.









