È un decennio ormai che il sentimento della nostalgia sembra aver preso possesso di molte anime: sono infatti sempre più numerosi i prodotti audiovisivi ambientati negli anni Ottanta/Novanta, come la celeberrima serie tv “Stranger Things”. Marco Ilardi, quindi, ha deciso di scrivere un libro che tratta proprio di questa “nostalgia canaglia”: “Quando il mondo era senza WiFi. Cronache di un’infanzia senza Internet” racconta di quella realtà lontana in cui non c’era internet, non c’erano gli smartphone e, figuriamoci, non c’era neanche l’idea dell’intelligenza artificiale, se non nelle menti degli autori di fantascienza.
Ciò che più colpisce è che Ilardi, paradossalmente, è un imprenditore digitale e Ceo di un’azienda che si occupa di sviluppo software, e quindi sguazza nella tecnologia: come mai ha quindi deciso di scrivere un testo che va ad esaltare le peculiarità di un mondo in cui lui non potrebbe proprio lavorare? È lo stesso autore a rispondere a questo quesito nell’introduzione all’opera: «Ebbene, malgrado la tecnologia mi abbia dato la possibilità di lavorare, di vivere e crearmi un futuro niente male, ogni tanto continuo a pensare a come è stata la mia infanzia, cosa facevamo cosa pensavamo. Spesso mi chiedo, ma i giovani d’oggi se la caverebbero in un mondo senza Internet? I giovani d’oggi lo sanno cosa facevamo noi alla loro età senza un cellulare senza un computer e senza una carta di credito nel portafogli?».
Ed ecco il punto: Marco Ilardi non rinnega il progresso tecnologico, sebbene ne analizzi le criticità, e la sua nostalgia è di tipo attivo e non ha a che vedere con l’amarezza e il rimpianto. Ciò che vuole comunicare, infatti, è la possibilità di un ritorno al passato per valorizzare il presente, è un rimescolamento dei valori per riflettere su quanto sia bella la vita anche in modalità offline, a partire dai rapporti umani, che dovrebbero recuperare centralità e autenticità. In particolar modo parla di quella sorta di lentezza che caratterizzava gli anni Ottanta, in cui la frenesia era un male e non la prassi: tutto scorreva più naturale, e c’era più tempo per coltivare le relazioni e per rendersi conto di quale posizione occupavamo nel grande disegno dell’esistenza.
Al di là di queste interessanti e profonde riflessioni, l’autore racconta anche episodi del suo vissuto: eventi reali della sua adolescenza accaduti prima dello spartiacque epocale: l’arrivo del primo modem in casa. Ricordi importanti di un’era analogica che faranno emozionare chi li ha vissuti e che incuriosiranno (e forse sconvolgeranno) i nativi digitali.
Genere: Saggistica a sfondo autobiografico
Pagine: 196
Prezzo: 17,00 €
Codice ISBN: 979-1222770673
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