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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha deciso di proclamare il lutto cittadino per domani, 5 novembre, in segno di cordoglio per la morte di Octay Stroici, operaio impegnato nel restauro della Torre dei Conti deceduto nella notte. Nella giornata di oggi il primo cittadino ha deposto un mazzo di fiori nei pressi del luogo del tragico incidente. E il comando dei Vigili del fuoco, che si sono prodigati correndo anche gravi rischi per soccorrere Stroici, estraendolo ancora in vita dalle macerie, ha diffuso un commosso pensiero per l’operaio deceduto sul lavoro. Sull’incidente, la Procura della Repubblica di Roma ha acquisito tutti gli atti relativi alla gara d’appalto dei lavori di restauro dello storico edificio.

«Siamo qui oggi a esprimere il cordoglio, il mio e dell’amministrazione comunale e di tutta la città: i romani hanno seguito con grande partecipazione questa tragedia. La magistratura dirà se ci sono responsabilità». Così Gualtieri, dopo aver deposto un mazzo di fiori, stamani, nei pressi del luogo dell’incidente mortale.
«La città di Roma si stringe attorno alla sua famiglia, ai colleghi e a quanti gli hanno voluto bene, condividendo il dolore per questa tragica perdita. Le bandiere saranno esposte a mezz’asta in tutti gli edifici comunali in segno di lutto». Lo ha fatto sapere il Campidoglio nella nota con la quale è stato annunciato il lutto cittadino per domani.
La presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, ha detto in una nota: «È un momento triste per Roma e per tutti noi. Ci uniamo alla sua famiglia e ai suoi colleghi e lo faremo con un minuto di silenzio in apertura della seduta di oggi dell’Assemblea capitolina. Ringrazio i vigili del fuoco e tutti coloro che ieri, con spirito di dedizione, coraggio e grande generosità, si sono adoperati nelle complesse operazioni di soccorso, che ho seguito sul posto al fianco del sindaco Gualtieri».
Un commosso pensiero è stato espresso dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Roma: «Tutto il personale ha provato grande tristezza per la scomparsa di un uomo che, con fatica ed onestà, si prodigava per sostenere la propria a famiglia, alla quale siamo vicini in questo momento terribile. Ore ed ore di fatica, esposti al rischio dei crolli, non senza difficoltà, osservati da tutto il mondo, avevano dato una flebile speranza quando i nostri colleghi sono riusciti ad estrarlo vivo dalle macerie e abbiamo sperato e sognato di restituire Octay all’abbraccio dei suoi cari. Vederlo riemergere faticosamente, ma vivo, da quel crollo ci ha confortati e ristorati, ma è stata gioia di poche ore».
«In quei momenti difficili – prosegue la nota dei Vigili del fuoco -, ha lottato con tutte le sue forze, con coraggio, determinazione, collaborando con noi, guidandoci, sostenendoci nell’azione. Anche nel suo nome, per onorare lo spirito che l’ha animato nella sua tragedia, continueremo a prodigarci per salvare vite. Nel rinnovare il nostro commosso pensiero ed ideale abbraccio alla sua famiglia, desideriamo ringraziare tutti i cittadini, cittadine ed istituzioni che ci hanno sostenuti in queste ore».













