Un significativo riconoscimento istituzionale arriva alla Fondazione Olivetti tecnologia e ricerca, che si appresta all’avvio di un nuovo ciclo formativo nel suo importante centro di ricerca a Collalto Sabino, in provincia di Rieti, attraverso una lettera del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, indirizzata a Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento ricerca della Fondazione. Nella comunicazione, il ministro definisce l’attività svolta dalla Fondazione con le nuove generazioni «un importante tassello» per promuovere una crescita consapevole e orientata alla prevenzione. Un riconoscimento che sottolinea il valore di un modello educativo nel quale formazione scientifica e tecnologica, responsabilità e cultura della sicurezza procedono insieme.
È proprio sulla continuità tra sapere tecnico e maturazione umana che la Fondazione costruisce il proprio modello educativo. Le competenze non sono considerate un patrimonio individuale da esibire, ma strumenti da utilizzare con responsabilità. Per questo la preparazione degli allievi comprende lo studio e il laboratorio, ma anche puntualità, cura degli ambienti comuni, sicurezza, protezione dei dati, capacità di lavorare in équipe, rispetto degli impegni e disponibilità a chiedere aiuto quando necessario.
Per la Fondazione la prevenzione nasce prima dell’emergenza: significa sviluppare nei giovani la capacità di riconoscere rischi e vulnerabilità, comprendere le conseguenze delle proprie azioni, rispettare regole e procedure, lavorare in squadra e correggere tempestivamente gli errori. Questi principi trovano concreta applicazione nel percorso di alta formazione Magellano, che nei suoi 18 mesi integra preparazione culturale, discipline BRIA (bioinformatica, realtà immersiva e intelligenza artificiale), laboratori, project work e tutoraggio, accompagnando gli allievi verso una progressiva autonomia.
La lettera del ministro contiene inoltre l’auspicio di una futura visita alla Fraternità d’opera e di ricerca, comunità che riunisce giovani, tutor, ricercatori e professionisti in un’esperienza fondata sul rapporto tra formazione, ricerca e servizio. Per la Fondazione, il messaggio rappresenta un incoraggiamento a proseguire un percorso nel quale la tecnologia non è mai separata dalla responsabilità umana e sociale. Preparare i giovani al futuro significa offrire competenze avanzate, ma anche educare alla consapevolezza, alla valutazione del rischio e alla capacità di assumere decisioni responsabili.
E in questi giorni è partito a Collalto Sabino il nuovo biennio. Venti giovani italiani, tutti provenienti dal Nord Italia, sono arrivati nel piccolo borgo della Sabina per iniziare il percorso di formazione e addestramento promosso dalla Fondazione Olivetti tecnologia e ricerca. Non si tratta di una visita, o di un seminario di pochi giorni. Per loro comincia un’esperienza residenziale nella quale studio, laboratorio, disciplina personale e vita comunitaria saranno parti dello stesso cammino.











