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L’inclusione lavorativa non può ridursi al rispetto di un obbligo normativo, ma deve tradursi in opportunità concrete di autonomia, dignità e partecipazione sociale. È questo il messaggio al centro del convegno “Oltre l’obbligo, il lavoro. A 23 anni dalla Legge Biagi: l’art. 14 tra inclusione, disabilità e responsabilità sociale”, promosso da AGCI Imprese Sociali e in programma giovedì 29 ottobre prossimo, dalle 10 alle 13, alla Scuola d’Arte e dei Mestieri, nella Sala delle Vele, a Roma, in via di San Giacomo 11.
L’iniziativa intende approfondire il ruolo dell’articolo 14 del decreto legislativo 276/2003, delle convenzioni e degli appalti riservati come strumenti per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, superando la logica del mero adempimento e promuovendo un sistema capace di valorizzare competenze e professionalità.
Ad aprire i lavori saranno Massimo Mota, presidente nazionale AGCI, Alessandra Locatelli, ministra per le disabilità, e Cristina Almici, deputata Fdi. Due i panel in programma: il primo dedicato agli strumenti normativi e alle esperienze delle imprese; il secondo alle politiche per il futuro e al ruolo delle istituzioni, delle parti sociali e della cooperazione sociale. Tra i partecipanti figurano rappresentanti della Regione Lazio, del Ministero del Lavoro, di Roma Capitale e del Comune di Bologna, insieme a esponenti del mondo cooperativo e aziendale. Il confronto sarà moderato da Stefano Arduini, direttore di Vita Magazine e Vita.it. Le conclusioni saranno affidate a Pietro Segata, presidente di AGCI Imprese Sociali.
L’appuntamento vuole rilanciare una riflessione concreta sul valore della cooperazione sociale nella costruzione di percorsi occupazionali efficaci e duraturi. Perché il lavoro non è soltanto un obbligo da assolvere, ma un diritto da rendere effettivo e un’opportunità da garantire a tutti.










