Agenzia SIR
Per gentile concessione
«Oggi il Vangelo ci presenta un testo impegnativo, in cui Gesù, con immagini forti e grande franchezza, dice ai discepoli che la sua missione, e anche quella di chi lo segue, non è tutta rose e fiori, ma è segno di contraddizione». Così Papa Leone XIV ha aperto la riflessione dell’Angelus, pronunciato questa mattina in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, dove sta trascorrendo alcuni giorni in occasione della ricorrenza dell’Assunta.
Il Pontefice, arrivato a Castel Gandolfo dopo aver celebrato la Messa in mattinata ad Albano Laziale, ha poi rinnovato l’appello per la pace: «Preghiamo perché vadano a buon fine gli sforzi per far cessare le guerre e promuovere la pace; affinché, nelle trattative, si ponga sempre al primo posto il bene comune dei popoli».
Il Pontefice ha spiegato che già l’evangelista Luca ricorda come le prime comunità cristiane, pur animate da spirito di carità, abbiano subito persecuzioni. «Non sempre il bene trova, attorno a sé, una risposta positiva. Anzi a volte, proprio perché la sua bellezza infastidisce, chi lo compie finisce coll’incontrare dure opposizioni», ha osservato.
Di fronte a questo, il Papa ha invitato a non rispondere alla violenza con la vendetta, ma a rimanere saldi: «Gesù ci invita, con il suo aiuto, a non arrenderci e a non omologarci a questa mentalità, ma a continuare ad agire per il bene nostro e di tutti, anche di chi ci fa soffrire».
Ha quindi richiamato la testimonianza dei martiri e il sacrificio quotidiano di genitori, insegnanti, professionisti, religiosi e politici che, per fedeltà al Vangelo, affrontano rinunce e incomprensioni. Citando sant’Ignazio di Antiochia, Leone XIV ha ricordato: «Non voglio che voi siate accetti agli uomini, ma a Dio».
«Vicino alle popolazioni colpite dalle alluvioni»
«Sono vicino alle popolazioni del Pakistan, dell’India e del Nepal colpite da violente alluvioni. Prego per le vittime e i loro familiari e per quanti soffrono a causa di questa calamità». Con queste parole Papa Leone XIV, oggi al termine dell’Angelus a Castel Gandolfo, ha espresso la sua solidarietà alle popolazioni colpite dal disastro naturale che ha provocato centinaia di vittime e migliaia di sfollati.










