HomeCultura e spettacoli“RendeLibri” alla terza edizione: dialogo, scoperta e condivisione

“RendeLibri” alla terza edizione: dialogo, scoperta e condivisione

Il festival letterario animerà la città calabrese il 16, 17 e 18 aprile, nell'ambito rassegna nazionale “Lo scrittore, il libro, il lettore”

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Una ventina di scrittori partecipanti e altrettante associazioni culturali, sociali e sportive coinvolte nella realizzazione dell’evento. È RendeLibri, la rassegna che il 16, 17 e 18 aprile prossimi animerà la città calabrese in provincia di Cosenza. La terza edizione è inserita nella rassegna nazionale “Lo scrittore, il libro, il lettore” e si terrà nella sede della BCC Mediocrati di Rende.

Nelle tre giornate si succederanno presentazioni, incontri, momenti di confronto e performance. L’intento è far sì che la parola scritta diventi occasione di dialogo, scoperta e condivisione: un luogo di confronto e di crescita capace di valorizzare la scrittura contemporanea e di promuovere il libro e la lettura come strumento di libertà, consapevolezza e partecipazione. Com’è stato anche nelle precedenti edizioni, che si sono affermate tra gli appuntamenti culturali più vivaci e partecipati del territorio.

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Il festival letterario è promosso dalla Federazione unitaria italiana scrittori (Fuis) ed ha il patrocinio del Comune di Rende. Fondatrice della rassegna è Daniela Santelli, che presiede il comitato culturale che organizza la rassegna di libri. Del comitato fanno parte anche Matteo Olivieri, Giulia Biondino, Armando Rossi, Stefano Vecchione, Antonietta Malito e Jean Luc Bertoni; quest’ultimo direttore artistico e anch’egli tra i fondatori.

Rende libri festival letterario
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Stefania Basile
Sono nata nel 1977 all'estremità meridionale della Calabria tirrenica, nella città di Palmi, che si affaccia sullo stretto di Messina e sulle splendide isole Eolie. Amo le mie origini e Roma, la città dove vivo per motivi professionali. Come diceva la grande Mia Martini: «il carattere dei calabresi a me piace moltissimo. Possiamo sembrare testardi, un po' duri, troppo decisi. In realtà siamo delle rocce, abbiamo una grande voglia di lavorare e di vivere. Io non sono di origine, io sono proprio calabrese!».
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