HomeCronache MetropolitaneAlbano Laziale: l'opposizione contesta il Piano delle antenne dell'amministrazione

Albano Laziale: l’opposizione contesta il Piano delle antenne dell’amministrazione

I consiglieri lamentano la non considerazione di «aspetti tecnici fondamentali», come il «distanziamento dagli impianti e dei siti sensibili»

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È polemica ad Albano Laziale sul piano comunale di localizzazione degli impianti di telecomunicazione: le opposizioni, con un comunicato, hanno preso le distanze dalle scelte dell’amministrazione comunale e contestato la bocciatura in Consiglio comunale di un loro documento, in cui si chiedeva il rinvio della discussione sul tema per approfondimenti. «Il diritto alla salute e la difesa del territorio – affermano le opposizioni in un comunicato – vengono prima del diritto alla connessione. Per questo motivo ieri sera abbiamo votato no al Piano antenne portato in Consiglio comunale dalla maggioranza, un piano non partecipato con la cittadinanza, lacunoso e che non ha tenuto in giusta considerazione aspetti tecnici fondamentali, come quello del distanziamento dagli impianti e dei siti sensibili».

È quanto affermano i consiglieri comunali della città dei Castelli Romani del Partito democratico Enrica Cammarano, Alessio Colini, Massimiliano Borelli e Luca Galanti, della lista Passione civica, Marco Anderlucci, della lista Identità e bene comune, Giuseppe Trivelloni, di AVS-Albano coraggiosa, Roberto Peduzzi, che hanno presentato un ordine del giorno per chiedere il rinvio del punto, evidenziando anche che tra i siti sensibili del piano non erano state inserite alcune scuole, il liceo “Ugo Foscolo” e gli istituti “Pertini” e “Formalba”, mentre l’obbligo di distanziamento di 75 metri era riferito solo agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

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«L’Odg – affermano i consiglieri – è stato respinto, anche se la maggioranza ha accolto con un altro ordine del giorno la nostra istanza di inserire le tre scuole “dimenticate” all’interno del provvedimento e di estendere a tutti gli edifici scolastici l’obbligo di distanziamento dei 75 metri, scongiurando così il posizionamento di un’antenna a circa 20 metri dal plesso scolastico “Collodi”. Per questo non potevamo votare a favore di un piano che doveva essere modificato e migliorato per mettere al centro gli interessi della collettività e della salute di tutte e tutti, prima di quelli delle compagnie telefoniche».

«Non è accettabile – proseguono i consiglieri nel comunicato – che la maggioranza si sia giustificata affermando che la responsabilità di questo piano è attribuibile alla precedente amministrazione, cioè alla nostra, e che nei fatti si è limitata ad affidare l’incarico per la redazione del piano senza poi poter seguire le fasi di indirizzo e controllo perché nel frattempo decaduta. Del resto, che quello approvato non è un Piano soddisfacente lo dimostrano l’assenza di alcuni consiglieri in Consiglio (il Piano è, infatti stato approvato con 13 voti della maggioranza e uno del consigliere Luca Andreassi), l’uscita dall’aula prima del voto di una Consigliera di Fratelli d’Italia e le osservazioni, ben 5, presentate a ridosso della campagna elettorale proprio da Fratelli d’Italia che chiedeva la revisione del Piano».

«Di quelle osservazioni – conclude il comunicato dei consiglieri – solo una era stata accolta, mantenendo praticamente inalterato l’impianto dell’atto. Evidentemente quel poco è stato sufficiente a far cambiare idea a chi criticava e si opponeva a quella proposta».

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