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Tra le feste della tradizione popolare italiana, quella dedicata a Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e delle campagne, continua a essere una delle più sentite e partecipate. Una ricorrenza che attraversa secoli di storia e che, ancora oggi, conserva intatto il suo fascino grazie ai riti del fuoco, alla benedizione degli animali e a un forte senso di comunità. Anche nella Valle del Tevere il culto del Santo si conferma un appuntamento immancabile. Nelle cittadine in provincia di Roma della zona, infatti, il prossimo fine settimana vedrà svolgersi diverse iniziative, che uniscono la tradizione popolare alla fede.
Sant’Antonio Abate richiama valori profondi e universali: il rispetto per il creato, la cura di ogni forma di vita, la solidarietà e la condivisione. Attraverso gesti semplici ma carichi di significato, come l’accensione dei falò e le processioni, questa festa rinnova ogni anno il legame con la terra, con il lavoro agricolo e con una fede popolare che unisce generazioni diverse.
Sabato 17 gennaio a Rignano Flaminio la giornata si aprirà alle 7.30 con l’accensione del fuoco in piazza della Repubblica. Nel pomeriggio, alle 15.45, nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, è prevista l’esposizione della statua di Sant’Antonio Abate. Poi partirà il corteo verso il tradizionale falò in piazza, dove il parroco, don Paolo Marsala, impartirà la benedizione alle persone, agli animali e ai veicoli.
La festa proseguirà con giochi popolari, musica, animazione per bambini e l’esibizione della banda folkloristica “La Velocissima”. Non mancherà lo stand gastronomico con panini e salsicce e del buon vino. Alle 17.30, nella chiesa di San Giuseppe, sarà celebrata la Santa Messa in onore del Santo. La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico e il suggestivo lancio di lanterne volanti.
A Filacciano torna uno degli eventi più attesi dell’inverno. Sabato 17, a partire dalle 18, accensione del falò nella piazza centrale del paese e distribuzione di pane e porchetta. Dopo cena spazio alla musica con il concerto degli “Sbronzi di Riace”. Domenica, alle 15, Santa Messa e solenne processione per le vie del paese. Seguirà la benedizione degli animali.
Tradizione e convivialità anche a Nazzano. Sabato 17 gennaio, alle 16.30, in piazza Vittime del Lavoro si terranno l’accensione e la benedizione del ciocco di Sant’Antonio. In serata, dalle 20, degustazione di salsicce e pecora, cotte sulla brace del fuoco rituale. Domenica mattina, alle 10, benedizione degli animali, dei mezzi agricoli e delle tradizionali ciambelle in piazza Caduti sul Lavoro. Alle 11 la processione con la statua del Santo, accompagnata dalla locale banda musicale. Nel pomeriggio, in piazza Umberto I, saranno distribuite le ciambelle benedette.
Domenica 18 gennaio anche a Capena sarà festeggiato Sant’Antonio Abate. Alle 7 del mattino accensione del tradizionale ciocco e benedizione del fuoco in piazza San Luca. Alle 9.30 la banda musicale “Feronia” animerà le vie del paese, mentre la Confraternita del Santissimo Sacramento e San Luca distribuirà le tipiche “pipette” artigianali al rosmarino.
Alle 10, nella sede dell’Università agraria, spazio al tradizionale pane all’anice di Sant’Antonio. Seguiranno, alle 10.45, la benedizione degli animali e la solenne processione con la statua del Santo, prima della Santa Messa nella chiesa di San Michele Arcangelo. Nel pomeriggio, alle 16, appuntamento con la tradizionale tombola, con ricchi premi.
Un calendario ricco di appuntamenti che testimonia come la festa di Sant’Antonio Abate continui a essere un momento di forte identità collettiva, capace di unire fede e tradizione.










