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Quando 23 gare non bastano ad incoronare un campione del mondo, non è raro che si decida tutto all’ultima gara e che soprattutto i piloti in questione siano addirittura tre. Uno sprint finale per la corona iridata della Formula 1 che si presenta ancora una volta, con l’emozione della sfida tra Verstappen, Norris e Piastri, che ha animato l’intera stagione, pronta a trasformarsi in brivido al momento dell’ultimo start stagionale ad Abu Dhabi. Un brivido che fa venire in mente alte gloriose stagioni della massima formula ed altri indimenticabili campioni che si sono giocati il primato sul filo di lana.
Domenica 30 novembre, sulla pista di Luisail, abbiamo potuto vedere un Max Vertsappen al massimo della sua energia conquistare un magnifico primo posto, che lo porta in seconda posizione per la conquista del titolo mondiale 2025. Adesso la graduatoria parla chiaro: Norris a 408 punti, Verstappen a 396 e Piastri a 392. E ciascuno ha vinto sette Gran Premi: in caso di ex aequo si conteranno i primi posti, poi i secondi, i terzi e a scendere.
E la Ferrari? Il sipario che calerà alla fine della gara araba chiuderà una stagione tutt’altro che esaltante. E andrà a chiudere anche le polemiche e i malumori conseguenti. Dalle parti di Maranello si cerca già di dimenticare il 2025 e concentrarsi sul 2026.
Il pilota Red Bull si rimette in lizza per la riconquista di un titolo che a metà stagione sembrava essere scritto e conteso solamente tra i due piloti della McLaren. Domenica 7 dicembre, in Arabia Saudita, ad Abu Dhabi solo all’ultimo atto della stagione potremo conoscere il nome del nuovo campione del mondo. Una storia che abbiamo già visto in quel lontano 2021 nella notte di Abu Dhabi tra il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e un giovane Verstappen.
Ma tutta l’attenzione verte su Lando Norris, leader della classifica iridata con 12 e 16 punti rispettivamente sull’olandese e sull’australiano compagno di squadra. Il britannico della McLaren rimane quindi il favorito. Se si trovasse primo al traguardo della gara sarebbe campione del mondo, indipendentemente dal piazzamento degli altri due contendenti.
Norris può anche contare sull’utilità del 4º o anche del 5° posto, se però Max non vincesse. Ha anche altre possibilità di successo arrivando sesto o settimo senza una vittoria dei due rivali. Oppure ottavo, con Verstappen al massimo terzo e Piastri al massimo secondo. Nono o decimo, con il pilota Red Bull giù dal podio e il compagno di scuderia o giù dal podio o al massimo terzo. E persino senza raccogliere punti, se Verstappen non facesse meglio del quarto posto e Piastri meglio del settimo.
Verstappen diventerebbe per la quinta volta campione del mondo, invece: se vincesse, con Norris quarto, a prescindere dal piazzamento di Piastri; se arrivasse secondo, con Norris al massimo quinto e non vincesse Piastri; se arrivasse terzo, con Norris al massimo nono e Piastri al massimo secondo. Se arrivasse quarto, con Norris fuori dai punti e Piastri al massimo terzo, a parità di punti si andrebbe alla conta dei piazzamenti tra l’olandese e il britannico.
Piastri, per diventare campione, deve invece recuperare, rispettivamente, 16 e 4 punti ai rivali. Quindi dovrebbe vincere, con Norris oltre il quinto posto (Verstappen, al massimo secondo, rimarrebbe dietro); arrivare secondo, con il compagno di scuderia al massimo decimo e il pilota Red Bull dal quarto posto in giù.
Sarà Norris, finalmente, ad aggiudicarsi il campionato? O Piastri, dopo tanta fatica? O ancora lo strepitoso e mai domo Max Verstappen? Sarà tutto da decidere nell’ultimo “ballo”. Ed è certo che in pista i calcoli matematici cederanno il posto all’unico pensiero che anima ogni pilota quando si spengono i semafori rossi: vincere.












