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Cinema: ad Albano Laziale serata finale del Castelli Romani film festival

Miglior corto “Pinocchio Reborn” di Matteo Cirillo. Il pubblico premia Tony Fornari, la critica Kilian Seavers. Gran Premio a Pietro De Silva

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Palazzo Savelli ad Albano Laziale ha ospitato la serata finale della decima edizione del CROFFI – Castelli Romani film festival internazionale cortometraggi. Una serata dedicata al cinema, con attori, registi e ospiti arrivati ad Albano per la consegna dei premi della sezione cortometraggi. Sul red carpet sono passati diversi volti conosciuti del cinema e dello spettacolo, tra cui Clayton Norcross, Yvonne Sciò e Aida Yespica, alla quale è stato assegnato il Gran Premio speciale Città di Albano.

La serata è stata condotta dal direttore artistico Antonio Flamini e da Fabrizio Pacifici. Presenti anche il sindaco, Massimo Ferrarini, l’assessore allo spettacolo, Marco De Rossi, e il vice sindaco, Sauro Sinapi. Alla manifestazione ha partecipato anche l’On. Marco Di Stefano, ideatore del CROFFI.

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Il sindaco Massimo Ferrarini ha ringraziato quanti hanno lavorato alla realizzazione della manifestazione, sottolineando il valore di iniziative che portano cultura e spettacolo in città. Nel suo intervento ha parlato anche del futuro del teatro Albaradians, spiegando che l’amministrazione sta lavorando per restituirlo alla città.

A vincere il premio per il miglior cortometraggio è stato “Pinocchio Reborn”, di Matteo Cirillo. Il film affronta il tema della solitudine e della difficoltà di costruire rapporti equilibrati con gli altri, seguendo la storia di un protagonista molto disponibile verso le persone che lo circondano, ma proprio per questo esposto a situazioni che finiscono per metterlo in difficoltà. Il cortometraggio ha ottenuto anche il premio della critica per il miglior attore, assegnato a Paolo Triestino.

Tra le opere più premiate della serata c’è stata anche “Io ce l’ho fatta” di Tony Fornari, dedicata alla violenza sulle donne. Il cortometraggio ha ricevuto il premio del pubblico come opera più votata. Sono arrivati anche i riconoscimenti per soggetto e sceneggiatura, assegnato a Irene Merlo, e per la colonna sonora, firmata da Emanuela Fresi.

Il festival ha dedicato spazio anche alle storie legate all’esperienza personale e ai temi sociali. Nel corso della serata è stato ricordato anche il lavoro di Yvonne Sciò nel campo dei cortometraggi e della produzione di contenuti dedicati alle storie femminili. Clayton Norcross ha invece ricevuto il premio alla carriera internazionale. L’attore ha presentato “L’ultimo saluto”, documentario fuori concorso dedicato alla Seconda guerra mondiale. Il progetto nasce dall’interesse per la memoria storica e dal rapporto, sempre più distante, tra le nuove generazioni e la conoscenza degli eventi del passato. Momento di intrattenimento anche con Roberto Ciufoli, componente della giuria, che ha portato sul palco la sua esperienza nel mondo dello spettacolo.

Tra gli altri riconoscimenti della serata, il Gran Premio CROFFI 2026 è andato a Pietro De Silva per “Straordinaria”, mentre Enio Drovandi ha ricevuto il premio alla carriera. Lina Sastri ha ottenuto il premio per la migliore regia con “La mancanza”. Il riconoscimento come migliore attrice è andato a Barbara Bovoli per “Respira”, mentre quello come migliore attore è stato assegnato a Ninetto Davoli per “La natura”.

Il premio della critica per la migliore attrice è stato assegnato a Loredana Solfizi per “Sirens”. Lo stesso cortometraggio, di Valter D’Errico, ha ricevuto il premio come miglior cortometraggio sociale. A Kilian Seavers è andato invece il premio della critica cortometraggi per “La natura”. Tra gli altri premi, “Il silenzio del biondo” di Mirko Alivernini è stato scelto come cortometraggio innovativo, mentre “Poco noto” di Corrado Rizza ha ricevuto il premio speciale cortometraggio d’autore.

Per i ruoli non protagonisti sono stati premiati Alina Person e Simone Gallo, entrambi per “Dov’è che ci siamo già visti?”. Il premio cortometraggio Città di Albano è andato invece a “Passion Club” di Michele Capuano. La classifica del pubblico ha visto al primo posto “Io ce l’ho fatta” di Tony Fornari, seguito da “1965” di Franco Alvino.

La giuria di qualità era presieduta dal regista Stefano Reali e composta da Roberto Ciufoli, Flavia Vento, Irene Mandelli, Maddalena Mayneri, Mario Zamma, Massimo Cappelli, Demetra Hampton, Francesco Apolloni, Ludovica Lirosi e Pietro Romano. L’auspicio espresso dal sindaco è che una delle prossime edizioni del CROFFI possa quindi trovare spazio proprio all’interno del teatro di Albano.

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Alessandro Bielli
Alessandro Bielli
Sono nato nel 2005 e vivo ai Castelli Romani. Dopo il liceo classico ho scelto di iscrivermi a Giurisprudenza, un percorso che seguo con interesse perché mi appassionano i temi legati al diritto. Anche se non ho avuto, prima di collaborare con questa testata, altre esperienze dirette nel giornalismo, questo ambiente mi è sempre stato familiare: mia madre, infatti, svolge questo lavoro e fin da piccolo mi è capitato di leggere i suoi articoli. Tra gli argomenti che seguo con più interesse ci sono quelli ambientali; mi piace inoltre informarmi su cultura, attualità e realtà del territorio. Avvicinarmi al giornalismo è per me interessante sia per ampliare le mie possibilità future sia perché rappresenta un modo per unire due interessi che sento molto vicini: la scrittura e il diritto.
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