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Rappresentanti di associazioni, politica e dell’informazione a confronto a Trevignano Romano, cittadina dell’area metropolitana di Roma, sul tema dell’immigrazione e delle sue implicazioni sociali, economiche e sulla sicurezza. L’iniziativa, venerdì 21 novembre nell’aula consiliare del Comune, è stata dell’associazione “Spirito libero”, nel quadro dei suoi appuntamenti intitolati “I dialoghi del venerdì”.
L’apertura dei lavori, dal tema “Immigrazione e sicurezza”, è stata curata del giornalista Fausto Bioslavo, autore di inchieste nei luoghi di partenza dei flussi migratori, in particolare dalla Libia, che ha posto l’accento sulle mafie che gestiscono le pericolose illusioni vendute ai migranti e sui finanziamenti che, ha detto, talvolta sono dietro l’opera di alcune Ong internazionali.
A chiudere il dibattito è intervenuto il vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, che ha delineato la necessità di una «sfida globale all’ideologia immigrazionista in un’ottica di tutela delle identità dei popoli, in netta contrapposizione ai tentativi di omologazione».
L’incontro, introdotto e moderato da Francesca Gobbi, ha visto la presenza, oltre che di Bioslavo e Rampelli, anche di Francesco Petrocchi, presidente dell’associazione “Spirito libero”, Fabrizio Ghera, assessore ai trasporti della Regione Lazio, Marika Rotondi, consigliera regionale del Lazio, Fabrizio Rossi, rappresentante del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), Eliseo Taverna, segretario generale del Sindacato italiano autonomo finanzieri (Siaf), Stefano Tozzi, consigliere del Municipio Roma I Centro.
il presidente Francesco Petrocchi ha affermato che esiste un diritto a vivere dignitosamente nella propria terra, su cui la comunità internazionale deve concentrare gli sforzi, e non un incondizionato diritto a migrare. Ha inoltre sottolineato con forza la priorità assoluta di un’integrazione basata sul rispetto rigoroso della legalità del Paese ospitante.
I rappresentanti delle Forze dell’ordine hanno evidenziato i dati relativi all’impatto dei reati commessi dagli immigrati. Stefano Tozzi ha citato il quartiere Esquilino come esempio emblematico del fallimento di taluni modelli di integrazione, mentre l’assessore Fabrizio Ghera ha insistito sul ruolo attivo delle istituzioni regionali, chiamate a garantire controllo, bonifica e riqualificazione urbana.











