La Regione Lazio ha rimodulato le risorse destinate alle strutture sanitarie per il biennio 2026-2027 previste dal Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR). Un corposo piano di aggiornamento finanziario, per oltre mezzo miliardo di euro, che permetterà, come specificato nella delibera pubblicata lo scorso 26 febbraio, «di raggiungere gli obiettivi che concorrono alla programmazione degli investimenti nella sanità» e che accompagneranno l’intero settore regionale verso una nuova idea di assistenza territoriale.
Alle “case della comunità” gran parte delle risorse
I maggiori fondi, quasi 160 milioni di euro, andranno alle “Case della comunità”, strutture sanitarie di prossimità che erogano assistenza primaria, specialistica e sociosanitaria e che, stando alle previsioni della giunta Rocca, dovrebbero diventare 131 entro il prossimo mese di marzo. Altri 86 milioni di euro, invece, sono destinati agli “Ospedali di comunità”, ossia strutture ospedaliere di ricovero breve gestite da medici e infermieri di medicina generale, che rappresentano una sorta di ponte tra l’ospedale e il domicilio del paziente.
La tecnologia al servizio della salute
Circa 125 milioni di euro sono destinati al miglioramento dell’efficienza informatica, ammodernando gli apparati attualmente in uso in tutto il sistema ospedaliero regionale, con l’obiettivo di rendere i servizi di emergenza (soprattutto i Pronto soccorso) più efficienti e interconnessi, migliorando la gestione del paziente e riducendo, come meta finale, i tempi di attesa. Unitamente a questi fondi, altri 100 milioni di euro saranno assegnati all’acquisto di grandi apparecchiature mediche ad alto contenuto tecnologico, come tomografi, risonanze magnetiche, angiografi, mammografi e sistemi robotizzati, ormai essenziali per garantire alti livelli di efficienza e diagnosi.
Per la stabilità degli edifici 55 milioni di euro
Un altro aspetto molto importante è quello della sicurezza delle strutture sanitarie, per la quale la Regione Lazio ha stanziato 55 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare gli ospedali dal punto di vista antisismico. A beneficiarne saranno soprattutto gli edifici più datati, per i quali tali interventi sono considerati prioritari per garantirne l’operatività anche in situazioni di emergenza dovuta a terremoti o altre calamità naturali.
Fondi anche per le “Centrali operative territoriali”
I restanti 20 milioni di euro saranno utilizzati per il funzionamento delle “Centrali operative territoriali”, strutture organizzative previste proprio dal PNRR con lo scopo di coordinare tutte le attività di assistenza, dalla presa in carico del paziente fino ai servizi prestati, compresa l’ospedalizzazione.
Così i contributi ad Asl e ospedali
Per quanto riguarda l’assegnazione dei fondi alle Asl territoriali, per le varie categorie, spiccano le Asl Rm 2 (municipi IV, V, VI, VII, VIII e IX di Roma) e la Asl di Frosinone con 59 milioni di euro ciascuna. Segue la Asl Rm 1 (ossia il più importante punto di riferimento sanitario pubblico per gran parte della popolazione romana) con oltre 45 milioni di euro e la Asl Viterbo con 37 milioni di euro. Anche la Asl Rm 6 (che comprende 21 comuni a sud di Roma, tra cui i Castelli Romani e il litorale laziale, per un totale di 570 mila residenti) potrà contare su quasi 37 milioni di euro.
Alle restanti Aziende sanitarie locali andranno i rimanenti fondi così distribuiti: alla Asl Rm 4 (Civitavecchia e comuni limitrofi) 25,5 milioni di euro; alla Asl Rm 5 (area est di Roma, comprese Tivoli, Guidonia e Colleferro) 35 milioni di euro.
Alla Asl di Latina sono destinati 42 milioni di euro mentre il piano di finanziamenti si chiude con la Asl di Rieti con quasi 20 milioni di euro.
Per quanto riguarda le strutture ospedaliere, a far la parte del leone sono gli ospedali San Camillo-Forlanini con 44,3 milioni di euro, l’ospedale Tor Vergata con 25 milioni, San Giovanni con 16,3 milioni e il Policlinico Umberto I con 15,6 milioni. All’Istituto IFO, invece, sono state assegnate risorse per 12,2 milioni di euro, all’ospedale Sant’Andrea 11,2 milioni. Chiude lo Spallanzani con 0,5 milioni di euro.
Il focus sulla Asl RM6
Per quanto riguarda l’Azienda sanitaria locale RM6, che comprende tutti i comuni dei Castelli Romani con l’aggiunta del litorale laziale, i 37 milioni di euro di risorse sono state così rimodulati: 15,2 sono stati destinate alle “Case di comunità”, due milioni alle “Centrali operative territoriali” e 10,2 milioni di euro agli “Ospedali di comunità”. Per quanto riguarda l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale, la Roma 6 avrà a disposizione 4,2 milioni di euro e altri 5 milioni per l’acquisto delle grandi apparecchiature sanitarie.
Nessun fondo invece per l’adeguamento delle strutture ospedaliere dal punto di vista antisismico, essendo tali fondi stati destinati al San Camillo-Forlanini (20 milioni), alla Asl Rm 2 (12,5 milioni), alla Asl di Viterbo (12,5 milioni) e alla Asl del frusinate (9,3 milioni).









