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Lasciare il segno su questo nostro piano esistenziale non è da tutti. Eppure Franco Battiato ci è riuscito. A cinque anni dal suo “transito terrestre”, questo grande cantautore siciliano continua a stupirci per la sua intramontabile ricerca che attraverso le arti, e quindi non solo la musica, ha condotto con disciplina e sviluppo di quella dimensione interiore che ognuno di noi (forse) potrebbe perseguire come esercizio di vita. Un artista totale: cantautore, musicista, poeta, filosofo, intellettuale.
Non a tutti però questo riesce e ce se ne può rendere conto nella mostra “Franco Battiato. Un’altra vita” che il Maxxi a Roma ospiterà nel suo Spazio Extra. È, infatti, qui che ognuno di noi potrà comprendere come Battiato non sia affatto scomparso, ma prosegue il suo viaggio offrendoci un passaggio per il proseguimento dell’esistenza in altra forma.

D’altra parte è sempre stato lui a suggerirci con la sua poesia, la sua musica e le sue ispirazioni che la vita non è una linea che si spegne, ma una dinamica che cambia dimensione. Ed è proprio per questo che la mostra a lui dedicata non appare come una semplice celebrazione, ma come un luogo ospitale – come tra l’altro era lui – dove la sua opera continua, permettendo ai visitatori di immergersi nella poliedricità di questo personaggio.
Alfonsina Russo, capo Dipartimento valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della cultura, ha sottolineato la sinergia esistente tra il Ministero e il Maxxi, rafforzatasi anche per questo evento, curato da Giorgio Calcara e da Grazia Cristina Battiato, nipote dell’artista ed animatrice della Fondazione Franco Battiato Ets.
L’esposizione, che si sviluppa attraverso la presentazione di materiali, documenti, fotografie e cimeli, permette ai visitatori di venire coinvolti in un viaggio immersivo in grado di fare attraversare ad ognuno la ricerca costante a cui Franco Battiato si è dedicato non solo come cantautore. Presentata alla stampa dalla presidente del Maxxi, Emanuela Bruni, la mostra è stata curata da Alessandro Nicosia per l’organizzazione generale. Sarà aperta al pubblico fino al prossimo 26 aprile.









